Mar Mediterraneo, caldo record: temperature fino a +6°C gradi sopra la media e boom di specie aliene

Negli ultimi giorni di giugno il Mar Mediterraneo occidentale ha registrato temperature superficiali eccezionalmente elevate, come evidenziato dai dati di Copernicus, con valori ben oltre la media stagionale. Nelle aree del Golfo del Leone, del Mar Ligure e del Mar Tirreno gli aumenti hanno raggiunto livelli eccezionali, con scarti di diversi gradi rispetto ai valori normali. Questa situazione è legata alla forte ondata di caldo che ha colpito gran parte dell'Europa nelle ultime settimane, ma rappresenta anche un segnale dei cambiamenti climatici in corso.
Mar Mediterraneo sempre più caldo, temperature fino a +6°C sopra la media
Le più recenti analisi di Copernicus confermano che il caldo eccezionale registrato nella seconda metà di giugno ha provocato un ulteriore aumento della temperatura dei mari europei, già messi a dura prova da una precedente ondata di calore marina alla fine di maggio. Oltre al Mediterraneo, anche il Mare del Nord meridionale e il Mar Baltico hanno evidenziato valori superiori alla media stagionale.
Gli esperti sottolineano che il Mediterraneo è tra i bacini che si stanno riscaldando più rapidamente e, secondo le attuali proiezioni climatiche, potrebbe registrare un incremento superiore ai tre gradi entro la fine del secolo nello scenario con le emissioni più elevate. Il progressivo aumento della temperatura del mare sta modificando gli equilibri naturali, favorendo ondate di calore marine sempre più frequenti, durature e intense. Questi cambiamenti influenzano la distribuzione delle specie, alterano i periodi di riproduzione di molti organismi e favoriscono la crescita di alghe e microrganismi. Inoltre, il calore accumulato nelle acque viene in parte trasferito all'atmosfera, contribuendo a rendere più probabili fenomeni meteorologici estremi e periodi di caldo intenso anche lungo le coste.
Situazioni preoccupanti emergono anche in Antartide, dove, nonostante sia pieno inverno nell'emisfero australe, l'estensione del ghiaccio marino continua a essere molto inferiore ai valori normali. Nel Mare di Bellingshausen la riduzione della copertura glaciale ha raggiunto un'estensione enorme, pari a centinaia di migliaia di chilometri quadrati. Gli scienziati ricordano che il ghiaccio marino è fondamentale per proteggere le piattaforme glaciali e mantenere stabile l'intero ecosistema antartico. La sua costante diminuzione viene quindi considerata uno dei segnali più evidenti e preoccupanti dei cambiamenti climatici che stanno interessando il pianeta.
Specie aliene in aumento nei mari, è allarme
L'aumento della temperatura del mare sta trasformando rapidamente gli ecosistemi marini, creando condizioni favorevoli alla diffusione di specie provenienti da aree tropicali o introdotte accidentalmente da altri Paesi. Questo fenomeno altera gli habitat naturali e mette a rischio gli organismi più vulnerabili. Tra gli esempi più recenti figurano l'espansione del pesce scorpione e la scoperta nel Mediterraneo della ricciola giapponese, probabilmente arrivata attraverso il trasporto marittimo.
Anche per chi trascorre le vacanze al mare gli effetti sono sempre più evidenti, con una presenza maggiore di meduse, mucillagini e altri organismi che prosperano nelle acque più calde. Tra le specie aliene ormai più diffuse spicca il granchio blu, affiancato da altri organismi come la noce di mare e il granchio crocifisso, segno di un Mediterraneo che sta cambiando sempre più rapidamente.






