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Maltempo in Friuli Venezia Giulia con fortissime raffiche di vento fino a 140 km/h: alberi caduti e disagi nelle Grotte Verdi di Pradis

Il Friuli Venezia Giulia è stato colpito nelle scorse ore da una violenta ondata di maltempo: numerosi disagi con alberi caduti e allagamenti.
Clima22 Luglio 2025 - ore 14:19 - Redatto da Meteo.it
Clima22 Luglio 2025 - ore 14:19 - Redatto da Meteo.it

A causa delle condizioni meteorologiche avverse, nelle ultime 24 ore il Friuli Venezia Giulia è stato interessato da oltre 140 interventi effettuati dai Vigili del fuoco per fronteggiare le conseguenze di forti piogge e raffiche di vento.

La zona più colpita risulta essere la provincia di Gorizia, dove il comando locale è stato impegnato in più di 70 operazioni di emergenza. Gli interventi hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi caduti o a rischio crollo, la messa in sicurezza di tetti danneggiati e la gestione di allagamenti.

Maltempo in Friuli Venezia Giulia, oltre 100 interventi dei Vigili del fuoco

Forti raffiche di vento fino a 136 km/h, violente grandinate, piogge torrenziali e numerosi alberi abbattuti: è questo il quadro lasciato dal severo fronte temporalesco che ha interessato il Friuli Venezia Giulia lunedì 21 luglio 2025, provocando diffusi disagi e richiedendo l’intervento dei Vigili del fuoco in oltre un centinaio di situazioni d’emergenza.

A Udine sono stati effettuati 35 interventi, a Pordenone 33, mentre a Trieste 4, tutti legati a danni causati dal vento impetuoso, dalle precipitazioni abbondanti e da altri effetti legati al maltempo. Le squadre di soccorso hanno continuato a operare anche durante la notte: nel Goriziano sono stati eseguiti 20 interventi tra le 20 di lunedì e le 8 del mattino seguente, la maggior parte dei quali per rimuovere rami spezzati e alberi caduti o instabili. Negli altri territori della regione, la situazione è apparsa più gestibile: tra la notte e l’alba sono stati portati a termine 16 interventi legati all’ondata di maltempo, 10 nel territorio udinese, 4 in quello pordenonese e 2 nell’area triestina.

Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, le raffiche più violente si sono registrate sul Monte Rest (PN) con punte di 136 km/h, seguite da 108 km/h a Gradisca d’Isonzo, 85 km/h nel Pordenonese e 70 km/h lungo la fascia costiera. Le piogge più abbondanti si sono concentrate sulle Prealpi Carniche, dove si sono accumulati fino a 90 mm di pioggia, mentre in bassa Carnia e sull’alta pianura orientale si sono toccati i 50-60 mm.

La Sala Operativa Regionale ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti alberi crollati in diverse località del territorio, tra cui Gemona, Nimis, Pasian di Prato, Dignano, Gorizia, Sagrado, Buttrio, Tarcento, Udine e Caneva. Inoltre, si sono registrati episodi di allagamento a Tavagnacco, Pasian di Prato e Sagrado. Anche il numero unico per le emergenze 112 ha ricevuto chiamate da altre zone colpite dal maltempo, tra cui Tricesimo, Pocenia, Grimacco e nuovamente Gorizia.

Intorno alle 14:30 una violenta perturbazione si è abbattuta sulla zona delle Grotte di Pradis, che in quel momento erano regolarmente accessibili ai visitatori. Le forti raffiche di vento, provenienti da sud-est, hanno provocato la caduta di numerosi alberi danneggiando proprietà private e le aree attrezzate di competenza comunale destinate al turismo. Due visitatori, che si trovavano all’interno del complesso carsico durante l’ondata di maltempo, sono stati raggiunti e condotti all’esterno in sicurezza dal personale di servizio.

Il blocco iniziale della viabilità è stato risolto grazie all’intervento di una squadra forestale incaricata dall’amministrazione comunale. Poco dopo, i Vigili del fuoco sono arrivati sul posto per intervenire sulla strada che conduce alla borgata Cocjus, dove il passaggio è stato gravemente ostruito in prossimità dell’area picnic adiacente al ristorante, fortunatamente non colpito dalla caduta degli alberi.

Meteo Friuli Venezia Giulia, le previsioni per i prossimi giorni

Nel corso della settimana, il Nord Est è interessato dal passaggio di alcune perturbazioni di origine atlantica, che portano instabilità diffusa con temporali, anche di forte intensità in alcune aree. Dopo una pausa più soleggiata prevista per martedì, tra la serata di mercoledì e la giornata di venerdì si assisterà a un nuovo peggioramento.

L’arrivo di correnti più fresche sarà accompagnato da piogge e temporali estesi, che colpiranno non solo le zone alpine ma anche le pianure. Questo peggioramento sarà favorito dalla formazione di un’area depressionaria sul Nord Italia. Durante questa fase, si prevede anche una diminuzione generale delle temperature, con l’afa e il caldo che tenderanno a concentrarsi sul Sud della Penisola.

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