Lupi uccisi nell’Aretino, animalisti in allarme: "Violenza irresponsabile"

Due lupi sono stati ritrovati morti nella provincia di Arezzo. L'ENPA, l'Ente Nazionale Protezione Animali, una volta sopraggiunta sul luogo del delitto ha constatato che entrambi i predatori selvatici sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco.
Lupi morti per colpi di arma da fuoco nella provincia di Arezzo
Nella provincia di Arezzo si registrano due episodi ai danni dei lupi. Si torna così a parlare del predatore selvatico, protetto in Italia e in Europa, la cui presenza ricordiamo è importante per l'equilibrio degli ecosistemi.
Nelle ultime settimane due lupi sono stati colpiti e uccisi con armi da fuoco nella provincia di Arezzo. La notizia è stata confermata dall'Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) che ha prontamente comunicato gli atti alla Procura della Repubblica. Il primo episodio risale allo scorso agosto nella zona di Molinelli. Un lupo è stato brutalmente ferito alla testa da un proiettile, ma nonostante l'intervento di un operatore dell'ENPA è morto dopo 15 giorni.
Pochi giorni fa, invece, un secondo lupo è stato ucciso con diversi pallini da caccia nelle campagne di Pieve al Toppo. Una radiografia sul corpo del canide lupino ha permesso di risalire alla causa del decesso.
L'Enpa condanna la morte dei lupi in provincia di Arezzo
La morte di due lupi nella provincia di Arezzo ha nuovamente acceso i riflettori su un tema importante: la convivenza tra il predatore selvatico e l'uomo. Nonostante la presenza di leggi e normative europee che riconoscono la specie come protetta in Italia ed Europa, prosegue il ricorso alla violenza privata e al bracconaggio degli esemplari.
L'ENPA, attraverso una nota ufficiale, ha condannato la morte dei due lupi inviando anche un appello ai cittadini: "Vogliamo ribadire con fermezza la nostra condanna verso questi atti di violenza gratuita e irresponsabile. La salvaguardia degli animali e la convivenza rispettosa con la natura sono valori imprescindibili per cui tutti dobbiamo impegnarci, perché ogni creatura merita di vivere senza paura e senza dolore. Invitiamo pertanto tutta la comunità locale a collaborare con rispetto e consapevolezza, segnalando tempestivamente ogni situazione di pericolo o maltrattamento e promuovendo una convivenza pacifica con la fauna selvatica. Solo attraverso il rispetto reciproco e l’amore per la natura potremo garantire un futuro sostenibile per questi straordinari abitanti del nostro territorio".






