Qual è il lago più profondo d’Italia? Supera i 400 metri e custodisce un mondo sommerso

È uno dei laghi più celebri al mondo, eppure le sue reali dimensioni sono note a pochi. Stiamo parlando del Lago di Como, che con la sua profondità massima di 425 metri e un fondale situato al di sotto del livello del mare è in assoluto il più profondo d'Italia. Scopriamo come si è formato e cosa si cela nelle sue acque più profonde.
I segreti del lago più profondo d'Italia
Con i suoi 425 metri di profondità massima, il lago di Como è in assoluto il più profondo del nostro Paese. Il primato, confermato anche da Arpa Lombardia, lo pone davanti al lago di Lugano, al lago d'Iseo e al lago Maggiore.
I piccoli borghi che si affacciano sullo specchio d’acqua, le ville storiche che fanno da cornice e le montagne che spuntano impetuose sulle sue sponde, rendono questo lago, noto anche con il nome di Lario, uno dei più amati dai turisti.
Osservandolo dalle sponde la sensazione è quella di trovarsi davanti a un paesaggio da cartolina e in pochi immaginano che questo specchio d'acqua racchiuda bellezze che non sbucano in superficie. Le sue caratteristiche sono infatti anche racchiuse nei fondali, che come anticipato raggiungono profondità sorprendenti. Ma cosa nasconde il lago di Como sotto la superficie?
Il fondale del lago di Como è uno scrigno di storia
A cosa è dovuta la profondità del Lago di Como? Per comprenderlo dobbiamo fare un lungo passo indietro nella storia e risalire all'epoca in cui le grandi glaciazioni interessavano le Alpi. Nelle fasi glaciali del Quaternario, c'erano enormi masse di ghiaccio, tra cui il sistema glaciale dell'Adda, che occupavano le vallate alpine spingendosi verso la Pianura Padana.
Il peso del ghiaccio e il movimento verso la valle, hanno contribuito a modellare e approfondire le depressioni già presenti nel territorio, dandogli la caratteristica forma a Y rovesciata. Quando il clima è diventato più caldo favorendo lo scioglimento dei ghiacciai, queste aree si sono riempite d’acqua, formando il bacino lacustre che noi tutti oggi conosciamo.
Dove si trova il punto più profondo del lago?
Il lago è caratterizzato da una forma insolita, con un ramo occidentale che termina nella città di Como, uno orientale che arriva fino a Lecco, e uno settentrionale che si spinge verso Colico. Al centro si trova Bellagio, il promontorio che separa i due rami meridionali. Il punto che scende più in basso è situato nel ramo occidentale, dove le acque raggiungono appunto una profondità di 425 metri.
Un'altra particolarità di questa zona lacustre è la sua altezza: il lago si trova infatti a circa 198 metri sul livello del mare. Ciò significa che, nel punto più profondo, il fondale arriva a sfiorare i 227 metri sotto il livello del mare.
Cosa nascondono le acque del lago comasco?
Sott'acqua vi sono depositi di fango, sabbia e sedimenti accumulati nel corso del tempo. Questi materiali non sono trasportati solo dai fiumi che alimentano il bacino, ma sono anche frutto dell’erosione dei versanti e dei processi naturali che coinvolgono le montagne circostanti. Nel corso dei secoli questi materiali si sono depositati sui fondali, formando strati che possono rivelarci importanti informazioni sull'evoluzione del sistema.
Molte sono state le ricerche geologiche fatte nel corso degli anni e tra queste appare particolarmente interessante uno studio pubblicato sulla rivista Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology. Analizzando i depositi presenti sul fondo del lago, gli studiosi sono riusciti a ricostruire alcuni degli eventi che hanno modellato il suo fondale durante l’Olocene.
Appare quindi evidente che il fondo di questo lago rappresenti un archivio naturale in grado di svelare molti dettagli sulla storia del territorio e, proprio studiando i suoi sedimenti, i ricercatori sono in grado di ottenere informazioni sui cambiamenti ambientali avvenuti in epoche lontane.






