Longevità e aspettativa di vita, Olshansky fissa un nuovo limite realistico: 90 anni per le donne e 84 per gli uomini

La longevità continua a essere uno dei temi più affascinanti e dibattuti della ricerca scientifica. Se da un lato i progressi della medicina hanno allungato sensibilmente l’aspettativa di vita, dall’altro resta aperta una domanda fondamentale: esiste un limite biologico alla durata della vita umana?
A rilanciare il dibattito è Jay Olshansky, tra i massimi esperti internazionali di invecchiamento, intervenuto al Milan Longevity Summit 2026, evento dedicato al concetto di One Health.
Secondo lo studioso americano, la vera sfida non è più vivere sempre più a lungo, ma vivere meglio più a lungo, puntando sulla qualità della vita e sul rallentamento dell’invecchiamento biologico.
Longevità umana, esiste un limite biologico alla durata della vita?
Jay Olshansky, professore presso la School of Public Health dell’Università dell’Illinois a Chicago e membro dell’American Federation of Aging Research, sostiene da anni che la crescita dell’aspettativa di vita non possa proseguire indefinitamente senza un intervento diretto sui meccanismi biologici dell’invecchiamento.
Il riferimento è al suo studio pubblicato nel 2024 su Nature Aging, in cui viene sostenuta l’improbabilità di un allungamento radicale della vita umana nelle condizioni attuali. Il principio è semplice: quando una popolazione supera una determinata soglia di sopravvivenza oltre i 65 anni, l’invecchiamento stesso diventa il principale fattore di rischio di morte. Per questo motivo, secondo Olshansky, senza terapie realmente capaci di rallentare l’invecchiamento, la crescita della speranza di vita tenderà inevitabilmente a rallentare.
Qual è il limite massimo dell’aspettativa di vita secondo gli esperti
Negli ultimi anni si è parlato spesso della possibilità di vivere fino a 115, 125 o addirittura 150 anni grazie ai progressi della medicina e delle biotecnologie. Tuttavia, Olshansky invita a mantenere un approccio realistico.
Secondo le sue stime, in assenza di interventi efficaci sull’invecchiamento biologico, il limite medio realistico dell’aspettativa di vita sarebbe:
- circa 90 anni per le donne
- circa 84 anni per gli uomini
- una media complessiva intorno agli 87 anni
Questo non significa che non possano esistere casi eccezionali di supercentenari, ma che su larga scala spingere molto oltre questi limiti appare improbabile con le conoscenze attuali.
Nuove scoperte sulla longevità: ci sono margini di miglioramento?
Il dibattito scientifico resta aperto. Un recente studio pubblicato su Nature Communications ha evidenziato come in alcune macro-regioni europee l’aspettativa di vita continui ancora a crescere, grazie a differenze territoriali, condizioni socioeconomiche migliori e riduzione di specifiche cause di mortalità. Secondo questa lettura, ci sarebbero ancora margini di miglioramento nella speranza di vita alla nascita.
Olshansky non esclude ulteriori progressi, ma sottolinea un punto chiave: senza intervenire direttamente sul processo biologico dell’invecchiamento, i miglioramenti saranno inevitabilmente più lenti rispetto al passato.
Come vivere più a lungo e in salute: i consigli degli esperti
Se la scienza non ha ancora trovato il modo per fermare l’invecchiamento, esistono però comportamenti concreti che possono aumentare le probabilità di vivere meglio e più a lungo.
Tra i consigli indicati dagli esperti:
- praticare attività fisica regolare
- seguire una dieta equilibrata
- evitare fumo e obesità
- sottoporsi a controlli e screening preventivi
- limitare zuccheri e fattori di rischio cardiovascolare
Lo stesso Olshansky racconta di seguire uno stile di vita rigoroso, con movimento quotidiano, alimentazione controllata e pochi farmaci.
Attenzione ai prodotti anti-invecchiamento: cosa dice la scienza
Negli ultimi anni il mercato dei prodotti anti-age e delle promesse di “longevità estrema” è cresciuto rapidamente. Tuttavia, gli esperti invitano alla prudenza.
Ad oggi non esistono prove scientifiche definitive che integratori o trattamenti commerciali siano in grado di rallentare, fermare o invertire il processo di invecchiamento biologico negli esseri umani.






