Febbre Chikungunya in Toscana, secondo caso nella regione: di cosa si tratta

Sarebbero due i casi di febbre Chikungunya in Toscana. Il primo riguarderebbe una donna di 40 anni di Livorno, ricoverata al momento nel reparto di malattie infettive e che si è presentata nei giorni scorsi in ospedale con febbre e particolare eruzione cutanea. La donna è in buone condizioni di salute e dopo il primo trattamento non è più in grado di trasmettere la malattia.
Il secondo caso è a Massa, nella zona dei Quercioli. Il paziente avrebbe contratto il virus durante un viaggio in una regione tropicale. In entrambi i casi pare siano state date disposizioni per effettuare la disinfestazione per ridurre il più possibile eventuali rischi.
Febbre Chikungunya in Toscana: di cosa si tratta
La febbre Chikungunya è una malattia virale che viene trasmessa all'uomo esclusivamente tramite puntura di zanzare infette (principalmente Aedes aegypti e Aedes albopictus).
I sintomi, che compaiono soltanto dai 3 ai 12 giorni dopo la puntura, includono: febbre alta improvvisa accompagnata da brividi, cefalea, dolori muscolari, nausea, vomito ed eruzioni cutanee. I sintomi acuti si solitamente si risolvono in una settimana, ma i dolori articolari possono durare mesi o addirittura anche anni.
Le punture avvengono principalmente durante il giorno. Per prevenire le punture è necessario l'utilizzo di repellenti, indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi di colore chiaro. Le zanzariere sono un ottimo rimedio per proteggerci in casa.
Terapia e rischi
A oggi non esiste un trattamento specifico per combattere la malattia. Il trattamento adoperato dai sanitari consiste solitamente nel ridurre attraverso l'utilizzano di farmaci, febbre e dolore, insieme a riposo e idratazione. La mortalità è bassa, si tratta di circa 1 su 1000, ma la malattia può risultare particolarmente grave per anziani o persone che hanno altre patologie.






