Meteo: venerdì 8 nuovo maltempo? Rischio temporali
L’evoluzione del tempo sull’Italia per la parte finale della settimana resta molto incerta, a causa di una circolazione atmosferica a livello sinottico e mediterraneo molto complessa e scarsamente predicibile, soggetta a continui cambiamenti, che dunque non permettono di elaborare una previsione sufficientemente attendibile nei dettagli.
Sulla base degli ultimi dati a nostra disposizione, per venerdì 8 maggio si conferma il passaggio di un’altra perturbazione (la n. 3 di maggio) in risalita dall’Africa settentrionale e dal basso mar Mediterraneo, destinata a coinvolgere maggiormente le regioni del Centro-Sud.
Le precipitazioni associate a questo transito sembrano al momento più probabili e diffuse nella prima parte della giornata: dapprima su Sardegna e Sicilia, ma in rapida estensione alle regioni peninsulari, con fenomeni localmente intensi tra Abruzzo, Molise e Puglia. Nel pomeriggio e a inizio serata ovunque tempo molto più variabile, in un contesto di atmosfera instabile, questa volta anche al Nord, con la formazione di rovesci e locali temporali in genere attorno ai rilievi e nelle aree interne limitrofe, occasionalmente anche verso le pianure dell’estremo Nord-Est.
La ventilazione dovrebbe rimanere debole, localmente moderata tra il basso Tirreno, la Sicilia e il mar Ionio. Temperature elevate in Calabria e, soprattutto, in Sicilia, anche superiori ai 25 gradi; valori più contenuti, ma pur sempre nella norma o poco al di sopra, nel resto del Paese.

Nel weekend del 9-10 maggio l'alta pressione dovrebbe tornare parzialmente protagonista ma non per molto: la tendenza meteo
L’attuale tendenza per il weekend del 9-10 maggio suggerirebbe un temporaneo generale miglioramento e una breve fase di maggiore stabilità atmosferica, grazie ad una parziale rimonta anticiclonica verso il Mediterraneo centrale e i Balcani, in attesa di una nuova ondata di maltempo che potrebbe investirci nel corso della prossima settimana, ad iniziare da lunedì 11 e dalle regioni settentrionali.
Tuttavia, come già anticipato, l’affidabilità di quanto appena descritto risulta piuttosto bassa, pertanto si raccomanda di seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni.



