Nasa: l'asteroide 2026 GD, grande quanto una casa, passerà vicino alla Terra il 10 aprile. Rischi di impatto?

La NASA ha annunciato che un asteroide scoperto di recente sfiorerà la Terra nella notte tra giovedì e venerdì, precisamente alle 00:59 ora italiana del 10 aprile. L’oggetto, denominato 2026 GD, ha dimensioni paragonabili a quelle di una casa.
La sua individuazione è avvenuta pochi giorni prima, lunedì 6 aprile, alle 04:02 secondo il Tempo Coordinato Universale, corrispondenti alle 06:02 in Italia.
Asteroide 2026 GD, ecco quando avverrà il passaggio vicino alla Terra
La scoperta dell’asteroide è attribuita a un osservatorio privato chiamato MAPS, situato a San Pedro de Atacama, in Cile, come riportato dal Near-Earth Objects Coordination Centre dell’Agenzia Spaziale Europea, con sede ESRIN a Frascati, vicino Roma. Secondo le analisi della NASA, il corpo celeste passerà a una distanza di circa 0,001677 unità astronomiche dal nostro pianeta.
Considerando che una unità astronomica equivale a circa 150 milioni di chilometri, ovvero la distanza media tra Terra e Sole, ciò si traduce in un passaggio a circa 250.000 chilometri dalla Terra. Anche se questa cifra può sembrare elevata, in realtà è piuttosto ridotta in termini astronomici. Infatti, sono pochissimi gli asteroidi che ogni anno transitano così vicino al nostro pianeta.
La NASA lo descrive come grande più o meno quanto una casa, stimandone un diametro di circa 16 metri. Dati più dettagliati arrivano anche dai centri specializzati nello studio dei Near Earth Objects. Il Center for Near Earth Object Studies del Jet Propulsion Laboratory della NASA indica una dimensione compresa tra 13 e 29 metri.
Analogamente, il centro dell’ESA propone una stima tra 13 e 28 metri. Facendo una media, si può considerare un diametro di circa 21 metri. Questo significa che potrebbe essere leggermente più grande rispetto alla meteora di Chelyabinsk, che nel 2013 esplose nei cieli russi causando circa 1.500 feriti.
I rischi di impatto
Per capire quanto sarà ravvicinato il passaggio di 2026 GD, si può confrontare la sua distanza con quella della Luna, che in media si trova a circa 384.000 chilometri dalla Terra, il che significa che l’asteroide attraverserà una regione interna rispetto all’orbita lunare. Un altro paragone utile riguarda la navetta Orion della missione Artemis 2, che il 6 aprile ha raggiunto oltre 406.000 chilometri dal nostro pianeta, segnando un record per un veicolo con equipaggio umano.
Rispetto a questo dato, 2026 GD passerà a una distanza inferiore, arrivando a circa la metà, dando l’impressione di sfiorare la Terra. Nonostante questa vicinanza, gli esperti rassicurano che non esiste alcun pericolo di impatto.
Tuttavia, proprio per la sua traiettoria ravvicinata, l’asteroide è stato inserito tra gli oggetti sotto osservazione costante. Gli scienziati continueranno infatti a monitorarlo con attenzione per valutare eventuali rischi futuri.






