Meteo: fino a giovedì 9 clima caldo e tanto sole! Poi due possibili evoluzioni
Anche gli ultimi aggiornamenti per giovedì 9 confermerebbero ancora prevalenti condizioni di alta pressione con stabilità diffusa in tutta l’Italia. Un po’ di nuvolosità innocua, per lo più sotto forma di velature, potrà transitare al Nord-Est e in giornata potrà svilupparsi della nuvolosità cumuliforme lungo l’Appennino centro-meridionale dove non si esclude del tutto qualche occasionale e breve scroscio di pioggia pomeridiano. Possibili banchi di nubi bassa nel primo mattino sulle pianure del Nordovest e qualche velatura molto modesta e passeggera sarà possibile anche in Sardegna; cielo per lo più sereno altrove.
Infiltrazioni di aria più fresca proveniente dai Balcani potranno far calare le temperature di qualche grado al Nordest, sull’Adriatico e sull’alto Ionio con valori massimi dai 16 ai 19 gradi; altrove si potranno ancora superare i 20 gradi con punte di 24-25. Venti fino a moderati sull’Adriatico e sull’alto Ionio con mari tendenti a divenire mossi, specie il basso Adriatico.

Due possibili evoluzioni meteo nella seconda parte della settimana: la tendenza da venerdì 10 aprile
Le proiezioni per l’ultima parte della settimana rimangono invece ancora decisamente incerte. Sembra infatti probabile una modifica della circolazione con correnti favorevoli ad afflussi di aria più fredda che dovrebbero far calare le temperature verso valori più vicini alla norma. Le modalità di questo cambiamento sono però poco chiare con i diversi modelli che ci presentano scenari anche molto differenti.
Una prima ipotesi vede rimanere solida la struttura di alta pressione presente sull’Europa centrale, in grado così da continuare a deviare le perturbazioni provenienti dall’Atlantico verso le alte latitudini: in questo scenario sull’Italia potrebbero ancora prevalere condizioni di stabilità con qualche riserva per le regioni adriatiche e quelle del Sud lambite da una circolazione ciclonica centrata tra i Balcani meridionali e la Turchia.
La seconda possibilità è che una perturbazione atlantica possa rompere il blocco anticiclonico e raggiungere tra venerdì 10 e sabato 11 l’Italia ed il Mediterraneo centrale con il transito di un attivo vortice di bassa pressione.
In tal caso assisteremmo ad un peggioramento del tempo: venerdì precipitazioni inizialmente sulle Alpi centro-orientali si propagherebbero progressivamente verso l’est della Lombardia, il Nordest, l’Emilia Romagna fino a raggiungere entro sera anche il Centro, la Puglia e la Campania, tra l’altro con fenomeni anche intensi nel settore tra l’Emilia, il medio Adriatico e l’Appennino con neve in quota; sabato questa area di maltempo dovrebbe poi muoversi verso sudest lasciando gradualmente il Centro ed interessando più direttamente il Sud peninsulare e marginalmente il nord della Sicilia.
Si tratterebbe di un passaggio perturbato accompagnato anche da un brusco calo termico e venti in marcata intensificazione. Solo gli aggiornamenti dei prossimi giorni potranno dirci quale dei due scenari descritti andrà a verificarsi.



