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La Corea del Sud ricicla il 97% degli scarti alimentari: “Paga i rifiuti che produci”

La Corea del Sud ricicla il 97% dei rifiuti alimentari grazie a un sistema innovativo basato su "paga per i rifiuti che produci". Attraverso sacchetti autorizzati e tecnologia RFID, il paese ha ridotto gli sprechi e trasformato gli scarti in risorse, diventando un modello globale di sostenibilità
Sostenibilità1 Ottobre 2024 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità1 Ottobre 2024 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it

La Corea del Sud è diventata un esempio mondiale per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti alimentari. Con una politica innovativa che incentiva la responsabilità individuale, il Paese riesce a riciclare il 97% degli scarti alimentari, riducendo drasticamente la quantità di rifiuti destinati alle discariche. Questo successo è il risultato di una serie di misure volte a promuovere la raccolta differenziata e l’efficienza nel trattamento dei rifiuti organici.

L’evoluzione del riciclaggio in Corea del Sud

Negli anni '90, la Corea del Sud riciclava soltanto il 2,6% dei suoi rifiuti alimentari. All'epoca, la gestione dei rifiuti era un problema crescente, con un aumento delle discariche, molte delle quali situate vicino a zone popolate. Questo comportava gravi problemi di cattivo odore e contribuiva al cambiamento climatico, poiché i rifiuti alimentari in decomposizione producono metano, un gas serra molto potente.

Nel 1995, per rispondere alle crescenti proteste della popolazione, la Corea del Sud ha introdotto il sistema "paga per i rifiuti che produci". All'inizio, il sistema non prevedeva una separazione specifica dei rifiuti alimentari, ma con il tempo le politiche si sono evolute fino all'introduzione del sistema attuale di "tassa sullo spreco alimentare basato sul peso" (WBFWF), che premia la riduzione degli scarti e penalizza chi produce grandi quantità di rifiuti​.

Come funziona il sistema di riciclaggio dei rifiuti alimentari: l'uso di sacchetti autorizzati

Uno degli elementi chiave del successo del sistema sudcoreano è l'uso di sacchetti autorizzati. I cittadini sono obbligati a utilizzare borse speciali per smaltire gli scarti alimentari, che devono essere acquistate e che variano in costo a seconda della capacità. Ad esempio, un sacchetto da tre litri costa circa 300 won (circa 20 centesimi di euro), mentre un sacchetto da venti litri costa circa 1,5 dollari. Questo sistema di pagamento diretto disincentiva gli sprechi, poiché più cibo viene buttato via, maggiore è il costo.

Etichette e adesivi per le aziende alimentari

Per le aziende alimentari e i ristoratori, esiste un sistema diverso. Gli scarti vengono raccolti in grandi bidoni e identificati con etichette che devono essere acquistate in anticipo. Questi adesivi contengono un codice identificativo e, una volta riempiti, i bidoni vengono recuperati da aziende specializzate che li trasportano negli impianti di trattamento.

Sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID)

Nei complessi residenziali più moderni vengono utilizzati sistemi a radiofrequenza (RFID) per monitorare la quantità di rifiuti alimentari prodotti. Gli utenti devono inserire il proprio indirizzo o usare una tessera RFID per aprire una macchina che pesa automaticamente i rifiuti e addebita il costo direttamente sulla bolletta. In alcuni casi, il pagamento avviene immediatamente tramite carta di credito. Questo metodo garantisce un monitoraggio preciso e incentiva ulteriormente la riduzione degli sprechi​.

Benefici ambientali ed economici

Il sistema di riciclaggio dei rifiuti alimentari della Corea del Sud non solo ha migliorato la gestione dei rifiuti, ma ha anche generato importanti benefici ambientali ed economici. I rifiuti raccolti vengono trattati per produrre biogas e fertilizzanti. Ad esempio, i gas prodotti durante la decomposizione dei rifiuti vengono raccolti e utilizzati come biogas per il riscaldamento, contribuendo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Inoltre, il materiale organico trattato viene trasformato in una sorta di terriccio che può essere utilizzato come fertilizzante, chiudendo così il ciclo dei rifiuti.

Dal punto di vista economico, il sistema "paga per i rifiuti che produci" ha portato a una significativa riduzione dei costi di smaltimento e a una maggiore consapevolezza ambientale tra i cittadini. Il fatto che i rifiuti vengano pesati e pagati ha spinto molte persone a ridurre gli sprechi alimentari, portando a un cambiamento culturale nel modo in cui vengono gestiti gli avanzi di cibo.

Il futuro del riciclaggio in Corea del Sud e l'ispirazione per altri Paesi

Il modello di riciclaggio dei rifiuti alimentari della Corea del Sud è diventato un esempio a livello globale. La capacità del Paese di riciclare il 97% degli scarti alimentari dimostra l'efficacia delle politiche di responsabilizzazione individuale e di incentivo economico per promuovere comportamenti sostenibili. Questo sistema potrebbe essere una fonte d'ispirazione per altri paesi che cercano soluzioni per ridurre gli sprechi e migliorare la sostenibilità ambientale.

Anche se l’adozione di un sistema simile in altri contesti potrebbe essere difficile, l'esperienza della Corea del Sud dimostra che politiche ben progettate e supportate da infrastrutture adeguate possono portare a risultati impressionanti nella gestione dei rifiuti. L’introduzione di incentivi economici per ridurre gli sprechi potrebbe essere una strategia vincente per promuovere comportamenti più sostenibili anche in altri Paesi, contribuendo alla riduzione del problema globale dello spreco alimentare.

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