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Iss, addio alla Stazione spaziale: precipiterà nel Pacifico

La Nasa annuncia che la Stazione spaziale internazionale concluderà la sua storia trentennale nel 2031. Lanciato nel 1998, l'avamposto dell'umanità nonché il più grande e sofisticato laboratorio scientifico mai costruito, si inabisserà nel “cimitero” dei veicoli spaziali nel Pacifico
Spazio3 Febbraio 2022 - ore 12:32 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio3 Febbraio 2022 - ore 12:32 - Redatto da Redazione Meteo.it

Sarà una “morte” spettacolare quella della Stazione spaziale internazionale (Iss): lanciata nel 1998, concluderà la sua avventura nel gennaio 2031 precipitando nel Pacifico. Lo fa sapere la Nasa che tranquillizza già tutti. Non sono previsti danni a cose e persone per questo incredibile tuffo nell’Oceano. L’Iss si inabisserà nel punto più inaccessibile e lontano dalle terre emerse, il “cimitero” dei veicoli spaziali chiamato Punto Nemo in onore del Capitano di Jules Verne.

Il piano della Nasa verso la nuova era delle stazioni spaziali commerciali è stato aggiornato dopo che l'amministrazione Biden ha deciso di prolungare le attività in orbita fino al 2030. Il pensionamento della Iss era stato ipotizzato per il 2024 ed è stato rimandato viste le condizioni ancora sicure della struttura principale della stazione.

Dove e come precipiterà la stazione spaziale internazionale Iss

Quando verrà il momento, nel 2031, verranno distaccati i primi moduli. La Stazione spaziale abbasserà la sua orbita fino a sfiorare l'atmosfera terrestre, prendendo così più velocità. Sarà seguita in queste fasi da alcune navette spaziali senza equipaggio (si pensa a tre Progress russe e forse anche una Cygnus americana). Nel rientro nell’atmosfera, già parte dell’Iss dovrebbe disintegrarsi.

Finirà così una storia trentennale: lanciata nel novembre del 1998, l’Iss è stata occupata in maniera continua fin dal novembre del 2000, diventando l'avamposto dell'umanità nello spazio nonché il più grande e sofisticato laboratorio scientifico mai costruito dall'uomo. Fino a oggi ha ospitato in orbita più di 3.000 attività scientifiche messe a punto da oltre 4.200 ricercatori di tutto il mondo. Sono quasi 110 i Paesi che hanno preso parte alle attività, incluse quelle didattiche ed educative che hanno coinvolto più di un milione e mezzo di studenti all'anno.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Luglio ore 12:07

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