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Incentivi auto: problemi con i 180 giorni per la consegna. Slitta il vincolo?

Per usufruire degli incentivi auto fino a 5.000 euro è necessario che dalla firma del contratto all'immatricolazione non passino più di 180 giorni. Il vincolo può creare molti problemi: può slittare?
Mobilità22 Maggio 2022 - ore 15:00 - Redatto da Redazione Meteo.it
Mobilità22 Maggio 2022 - ore 15:00 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il bonus statale prevede che l'immatricolazione del veicolo debba essere fatta entro 180 giorni dalla firma del contratto per poter ottenere gli incentivi auto, ma i ritardi nelle consegne rischiano di far decadere il beneficio.

Bonus veicoli, obbligo di consegna entro 6 mesi

Cosa si rischia se dalla firma del contratto in concessionaria alla data di immatricolazione del veicolo passano più di 6 mesi? Se in passato 180 giorni di tempo erano un periodo più che sufficiente per mettersi alla guida di un nuovo veicolo, nella particolare situazione che stiamo vivendo potrebbero risultare esigui.

Due anni di pandemia hanno causato seri problemi al settore automotive, con forti rallentamenti nella catena di produzione e distribuzione delle industrie automobilistiche e la scarsità di microchip, indispensabili soprattutto per la produzione di auto elettriche e ibride. A questo si sono poi aggiunti i problemi legati al conflitto in Ucraina, che hanno causato carenza di materie prime.

Alla luce di ciò i sei mesi potrebbero apparire davvero stretti. Ma cosa si rischia se non vengono rispettati i tempi previsti dalla legge per l'Ecobonus auto? La paura di veder sfumare la possibilità di accedere all'incentivo, che lo ricordiamo può arrivare in alcuni casi fino a 5.000 euro, ha spinto molte associazioni di categoria a chiedere una modifica alle tempistiche già previste nel Decreto Crescita.

"Per i limiti temporali esistono sempre le proroghe" rassicurazioni dal Mise

Il termine dei 180 giorni dalla firma del contratto all'effettiva immatricolazione del veicolo sono stati "importati" nel Decreto Crescita dal precedente decreto del 30 marzo 2019, epoca in cui sei mesi potevano essere considerati una finestra più che accettabile.

Oggi, come già spiegato, la situazione è completamente diversa, e il governo è a conoscenza delle difficoltà attuali del settore automotive. Come affermato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, nell'intervento all'Automotive dealer day di Verona, l'esecutivo sta lavorando a una possibile modifica dei termini. Secondo Giorgetti, l'importante era partire e intanto sarà possibile prenotare in concessionaria la nuova auto a basse emissioni con gli incentivi.

Il bonus c'è, mancherebbero dunque le auto per la consegna in tempi brevi, e alla luce di questo il ministro Giorgetti ha rassicurato tutti affermando che "per i limiti temporali esistono sempre le proroghe". Un'affermazione che lascia intravedere la volontà del governo di una modifica del limite dei 180 giorni.

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