Incendi in Italia: in Piemonte oltre 700mila alberi distrutti, la Sardegna affronta i roghi con i Canadair

L’Italia continua a fare i conti con una nuova ondata di incendi boschivi, un’emergenza che interessa diverse aree del Paese, così come sta accadendo in altri Stati dell’Europa meridionale.
La situazione più grave si registra in Piemonte, in particolare nel Verbano-Cusio-Ossola, dove le fiamme hanno devastato tra gli 800 e i 900 ettari di territorio distribuiti tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola.
Incendi in Italia, oltre 700.000 mila alberi distrutti in Piemonte
Gli incendi boschivi che stanno interessando il Piemonte hanno provocato una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni, devastando in pochi giorni vaste aree naturali.
Le fiamme, originate con ogni probabilità dai fulmini caduti durante i recenti temporali, hanno già distrutto tra gli 800 e i 900 ettari di bosco, con la perdita stimata di circa 700 mila alberi. Le conseguenze per l’ambiente sono pesantissime e, secondo le prime valutazioni, alcune zone potrebbero impiegare decenni, fino a settant’anni, per recuperare completamente gli ecosistemi compromessi.
I territori più colpiti si trovano nelle province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, dove le alte temperature, la lunga assenza di piogge, la vegetazione ormai secca e i forti venti hanno favorito la rapida propagazione dei roghi.
La situazione più critica si registra in Valsesia, dove sono andati distrutti circa 450 ettari di superficie boschiva, mentre a Premosello Chiovenda le fiamme hanno interessato oltre 220 ettari, cancellando in alcuni punti più della metà del patrimonio forestale.
Grave anche il quadro nella Valle Soana, all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove il fuoco si è esteso dalle aree montane ricoperte da arbusti fino ai boschi di abeti e larici.
I bollettini dell’Arpa Piemonte avevano già segnalato un rischio incendi in costante aumento nei primi giorni di luglio, poi aggravato dall’ondata di caldo culminata con temperature record. Proseguono senza sosta gli interventi dei Vigili del Fuoco e delle squadre antincendio per contenere i roghi e limitare ulteriori danni a un patrimonio naturale di enorme valore.
Incendi, la Sardegna affronta roghi con il Canadair
La Sardegna continua a fare i conti con gli incendi che stanno interessando diverse zone dell’isola. Nella giornata di ieri un vasto rogo ha interessato le campagne di Riu Putzu Nieddu, nel territorio di Guspini, dove i Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta per diverse ore per contenere le fiamme. L’emergenza si è spostata nella provincia di Oristano, con due nuovi incendi sviluppatisi nelle aree rurali di Narbolia e Morgongiori.
Il primo fronte, nella zona di Su Zippiri, è stato rapidamente messo sotto controllo, mentre il secondo, in località Is Benas, ha richiesto un massiccio intervento dei mezzi antincendio. Sul posto sono stati impiegati quattro elicotteri, compreso il Super Puma, oltre ai Canadair, per cercare di fermare l’avanzata del fuoco. A causa dell’emergenza, l’aeroporto Costa Smeralda di Olbia è rimasto temporaneamente chiuso per garantire la sicurezza delle operazioni aeree.






