Il "Bagliore di Da Vinci" incanta il cielo: la luce della Terra rischiara la Luna oscura. Ecco quando

Se in questi giorni osservate il cielo verso ovest subito dopo il tramonto, potreste imbattervi in uno spettacolo davvero particolare e affascinante. Oltre alla sottile falce della Luna crescente, sarà visibile anche il resto del suo disco, normalmente in ombra, illuminato da una debole luce grigiastra. Questo effetto crea un’atmosfera quasi surreale e molto suggestiva. Si tratta di un fenomeno astronomico ben conosciuto chiamato luce cinerea. In termini più poetici viene spesso definito “Bagliore di Da Vinci”.
"Bagliore di Da Vinci", quando sarà possibile ammirare questo spettacolo?
Per chi vuole osservare questo affascinante fenomeno, la serata di oggi, venerdì 20 marzo, è particolarmente favorevole. Rispetto al giorno precedente, la Luna sarà visibile più in alto nel cielo verso sud, rendendo l’osservazione più semplice anche in presenza di ostacoli all’orizzonte. Si presenterà come una sottilissima falce illuminata solo per una piccola percentuale, creando un’immagine molto delicata. Poco sopra di essa brillerà intensamente il pianeta Venere, spesso chiamato “stella della sera”.
Per trovarla senza difficoltà, basta guardare verso ovest subito dopo il tramonto. Un metodo pratico per orientarsi è usare la mano: con il braccio disteso, un pugno chiuso copre circa 10 gradi di cielo. Questa misura aiuta a capire a quale altezza cercare la Luna rispetto all’orizzonte. Il fenomeno è chiaramente visibile anche senza strumenti. Tuttavia, l’uso di un binocolo può migliorare notevolmente l’esperienza. Con un semplice strumento ottico, infatti, è possibile distinguere meglio i dettagli della superficie lunare. Le zone in ombra appaiono ancora più suggestive grazie al contrasto con la parte illuminata.
Che cos'è il "Bagliore di Da Vinci"
Questo fenomeno si manifesta nei giorni subito prima e dopo la fase di Luna Nuova, che cade il 19 marzo. In questo periodo, osservando dalla Luna, la Terra appare quasi completamente illuminata, come una “Terra piena”. Grazie alla presenza di oceani e nuvole, il nostro pianeta riflette una grande quantità di luce solare. Questa luce percorre una distanza di circa 384 mila chilometri prima di raggiungere la superficie lunare. Una volta arrivata, illumina debolmente anche la parte della Luna non direttamente colpita dal Sole. La luce riflessa viene poi rimandata verso la Terra, rendendo visibile anche il lato in ombra. In questo modo si possono distinguere i contorni delle zone scure lunari. Si tratta dei cosiddetti “mari”, vaste pianure formate da antiche colate di lava. Questo gioco di riflessi crea l’effetto suggestivo della luce cinerea.






