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Le iguane marine in pericolo per El Niño: cosa succede alle Galapagos. VIDEO

Le temperature dell’Oceano in aumento diminuiscono la quantità di alghe disponibili, causando una moria tra le iguane nell’arcipelago: la loro popolazione potrebbe diminuire del 90%
Ambiente7 Luglio 2023 - ore 17:03 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente7 Luglio 2023 - ore 17:03 - Redatto da Redazione Meteo.it

Dopo 7 anni di attesa, il 2023 è segnato dal ritorno di El Niño: si tratta, come riporta Euronews, di un evento climatico naturale dovuto al riscaldamento delle temperature superficiali degli oceani nell'Oceano Pacifico tropicale centrale e orientale, ma esacerbato dal cambiamento climatico causato dall'uomo. E oltre a temperature record, c’è un animale in pericolo che rischia di soffrire enormemente per il ritorno di El Niño: parliamo dell’Amblyrhynchus cristatus, l’unica iguana marina che popola l’arcipelago delle Galapagos.

Cosa sono le iguane marine

L’iguana marina è l’unica specie conosciuta del genere Amblyrhynchus, ed è endemica delle isole delle Galapagos. Vivono fino a 60 anni e, nel corso del tempo, ha conosciuto uno straordinario adattamento alle condizioni dell’arcipelago. Ha un aspetto caratteristico che lo fa assomigliare, sottolinea France24, a una creatura preistorica. La sua dieta è composta principalmente di alghe, e per trovarle è capace di immergersi fino a 12 metri di profondità e rimanere sott’acqua per un’ora. Non è però in grado di allontanarsi troppo dalla riva e l’arrivo di El Niño potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza dell’intera specie.

Le iguane in pericolo per El Niño

Come detto, la fonte primaria di cibo per le iguane marine sono le alghe, che questi animali sono soliti recuperare scavando sotto le pietre sul fondale. Ma El Niño, con l’aumento delle temperature dell’Oceano intorno all’arcipelago, rende molto più difficile per queste alghe crescere e di conseguenza per le iguane alimentarsi. Secondo l’International Union for Conservation of Nature - che ha categorizzato le iguane marine come specie vulnerabile - la popolazione dell’animale “subisce forti fluttuazioni con carestie e abbondanza” di cibo per questo fenomeno. Se gli eventi climatici diventano però troppo frequenti e intensi, c’è il rischio che le iguane marine non riescano a compensare la perdita di popolazione: oggi nell’arcipelago ci sono circa 450mila iguane, ma in caso di un El Niño estremo possono diminuire del 90%.

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