I rifugi più affascinanti d’Italia: la classifica 2026 delle mete di montagna da non perdere

Non sono più considerati soltanto punti di ristoro per escursionisti e sciatori, ma vere e proprie destinazioni dove vivere la montagna tra panorami spettacolari, architetture particolari e cucina di altissima qualità. I rifugi italiani stanno conquistando sempre più turisti e appassionati della montagna. La nuova Guida ai migliori Mountain Club d’Italia 2026 ha infatti acceso i riflettori sulle strutture più interessanti delle Alpi e degli Appennini.
I rifugi più belli d’Italia: la classifica 2026
Presentata il 27 ottobre a Milano, la prima edizione della guida ha preso in esame ben 109 strutture distribuite in 32 comprensori sciistici sul nostro territorio, valutando la posizione, il design, la ristorazione, la sostenibilità e l’atmosfera. Una selezione che offre tanti spunti per a tutti gli appassionati della montagna per organizzare una vacanza in una delle località montane, anche durante la stagione invernale che sta arrivando.
Chi sono i vincitori della classifica dei migliori Mountain Club d’Italia 2026
Al primo posto della classifica e quindi a conquistare il riconoscimento più importante, il Kettmeir Award – Best Mountain Club 2026, sono stati due rifugi: il Sunny Valley Kelo Mountain Lodge, a Santa Caterina Valfurva, in Lombardia, e Alpinn by Norbert Niederkofler, nel comprensorio di Plan de Corones, in Alto Adige.
Il primo si distingue per l’atmosfera accogliente e il contesto naturale della Valtellina, mentre il secondo unisce l’esperienza della montagna alla cucina d’autore dello chef altoatesino Norbert Niederkofler.
Tra le altre strutture che hanno ottenuto il massimo riconoscimento figurano anche Stella di Pila, in Valle d’Aosta, Doss Alpine Style, a Pinzolo, e Fienile Monte, al Passo Sella.
I rifugi da segnare in agenda
Per chi cerca in modo particolare panorami indimenticabili da fotografare oltre che ammirare, merita una menzione speciale il Rifugio Scoiattoli, a Cortina d’Ampezzo. La sua posizione davanti alle Cinque Torri regala una vista straordinaria sulle Dolomiti, particolarmente suggestiva quando le montagne si ricoprono di candida neve bianca.
Tra le strutture più interessanti dal punto di vista architettonico c’è invece il Rifugio Oberholz, a Obereggen, in Alto Adige. A oltre 2.000 metri di quota, colpisce per le sue forme contemporanee e le grandi vetrate che permettono di ammirare le montagne circostanti da un punto di vista che non ha concorrenza.
Da non perdere anche il Piz Boè Alpine Lounge, in Alta Badia, dove il design moderno della struttura incontra la tradizione alpina, e il Rifugio Friedrich August, tra il Col Rodella e il Passo Sella, circondato da alcune delle cime più celebri delle Dolomiti.
Spostandosi verso la Valle d’Aosta, il Bivacco Gervasutti, in Val Ferret, rappresenta invece una delle espressioni più sorprendenti dell’architettura d’alta quota: una struttura moderna e avveniristica, affacciata sul ghiacciaio di Frébouze.
Vivere la montagna anche fuori dalle piste da sci
I rifugi sono luoghi che raccontano una nuova tendenza di turismo da montagna, in cui diventano parte integrante del viaggio. Non soltanto una sosta durante un’escursione o una giornata sugli sci, ma una vera e propria occasione per fermarsi, osservare il paesaggio e riscoprire il ritmo della montagna.
Con l’arrivo della stagione invernale e delle prime nevicate, molti di queste strutture diventano ancora più suggestivi. Prima di organizzare una visita è comunque importante verificare i periodi di apertura di ogni singolo rifugio, le condizioni dei sentieri e l’accessibilità delle strutture, che in alta quota possono cambiare rapidamente in base alle condizioni meteo.






