FacebookInstagramXWhatsApp

Grandine sempre più distruttiva: perché il riscaldamento globale favorisce chicchi oltre i 3 centimetri

Le grandinate stanno diventando sempre più forti e frequenti: è colpa del cambiamento climatico. Ecco cosa rivela uno studio.
Sostenibilità11 Giugno 2026 - ore 17:36 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità11 Giugno 2026 - ore 17:36 - Redatto da Meteo.it

Le grandinate potrebbero diventare sempre più intense e dannose nei prossimi decenni a causa degli effetti del cambiamento climatico.

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature, l'aumento delle temperature favorirà la formazione di chicchi di ghiaccio di dimensioni maggiori, capaci di provocare danni più gravi a colture, edifici e veicoli. Gli studiosi evidenziano inoltre una possibile crescita della frequenza di questi fenomeni durante la stagione invernale.

Perché la grandine sta diventando sempre più pericolosa? Lo studio

Le grandinate rappresentano tra gli eventi atmosferici più costosi e distruttivi, con conseguenze pesanti non solo per abitazioni, veicoli e impianti fotovoltaici, ma soprattutto per il settore agricolo, dove raccolti interi possono essere compromessi in pochi minuti.

Gli episodi registrati per esempio nel 2025 in Australia, in particolare tra Queensland e Nuovo Galles del Sud, hanno evidenziato la portata economica di questi fenomeni, generando decine di migliaia di richieste di risarcimento e danni per miliardi di dollari.

Gli esperti sottolineano che comprendere la formazione della grandine è sempre più importante in un contesto caratterizzato dal cambiamento climatico. La nascita dei chicchi di ghiaccio dipende dall'interazione tra forti correnti ascensionali, umidità e basse temperature all'interno dei temporali.

Più intensa è la spinta verso l'alto dell'aria, maggiore è il tempo a disposizione per la crescita dei chicchi, che possono raggiungere dimensioni notevoli prima di cadere al suolo. Anche la variazione della velocità e della direzione del vento con l'altitudine contribuisce a rafforzare i temporali e a favorire la formazione di grandine di grandi dimensioni.

Secondo recenti ricerche scientifiche, il riscaldamento globale potrebbe aumentare sensibilmente la frequenza degli episodi più severi entro la fine del secolo. Le simulazioni indicano che l'aumento dell'umidità negli strati più bassi dell'atmosfera favorirà la formazione di chicchi più grandi e più pericolosi.

A livello mondiale, i danni legati alla grandine potrebbero crescere di oltre il 40%, mentre gli eventi con chicchi superiori ai 30 millimetri potrebbero diventare oltre il 50% più frequenti. Al contrario, le grandinate con chicchi più piccoli tenderanno a diminuire, lasciando spazio a fenomeni meno frequenti ma decisamente più distruttivi.

Come si forma la grandine

La formazione della grandine avviene all'interno dei cumulonembi, le grandi nubi temporalesche caratterizzate da un forte sviluppo verticale. All'interno di queste strutture atmosferiche si generano intense correnti d'aria che trasportano verso l'alto gocce d'acqua, particelle di polvere e altri elementi presenti nell'atmosfera. Quando tali correnti raggiungono quote elevate, dove le temperature sono inferiori allo zero, le gocce congelano dando origine ai primi nuclei di ghiaccio.

Successivamente i chicchi iniziano un continuo percorso di salita e discesa all'interno della nube: durante la discesa parte del ghiaccio si scioglie, mentre nella successiva risalita nuove gocce d'acqua si congelano sulla superficie, aumentando progressivamente le dimensioni del chicco. Questo processo può ripetersi più volte, favorendo una crescita costante della grandine.

La caduta al suolo avviene quando il peso raggiunto dai chicchi diventa superiore alla forza delle correnti ascensionali che li sostengono. Per questo motivo le grandinate più intense sono spesso associate a temporali molto potenti, capaci di mantenere a lungo i chicchi sospesi nell'atmosfera. Maggiore è la turbolenza all'interno della nube, più grandi saranno i chicchi che riusciranno a formarsi prima di precipitare.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica

    La città più green d'Italia è Mantova, i dati Legambiente assegano alla città del Gonzaga il titolo di miglior centro urbano sostenibile.
  • Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo

    Il calo delle temperature di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo ancora molto caldo? Ecco cosa accade.
  • Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano
    Sostenibilità26 Ottobre 2026

    Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano

    Sono più di 50 mila le persone vittime del caldo estremo durante l'estate 2026. Si tratta del dato peggiore degli ultimi 26 anni.
  • Report dell'Onu sul clima: "Nel 2025 emissioni record, verso +2,6°C entro fine secolo"
    Sostenibilità22 Ottobre 2026

    Report dell'Onu sul clima: "Nel 2025 emissioni record, verso +2,6°C entro fine secolo"

    Il rapporto annuale del Programma Onu per l'ambiente conferma livelli record nelle emissioni complice uno stato di incertezze a livello mondiale.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, inizio di novembre con tempo perturbato al Centro-Sud e temperature in calo
Tendenza29 Ottobre 2026
Meteo, inizio di novembre con tempo perturbato al Centro-Sud e temperature in calo
Nei prossimi giorni tempo ancora perturbato con molte piogge al Centro-Sud. Temperature in ulteriore calo con valori al di sotto della norma
Meteo: nel weekend di Ognissanti irruzione fredda e assaggio d'inverno!
Tendenza28 Ottobre 2026
Meteo: nel weekend di Ognissanti irruzione fredda e assaggio d'inverno!
La tendenza meteo per Ognissanti, che segna appunto l'inizio di novembre, vede un'irruzione fredda su parte del Paese con valori quasi invernali.
Meteo: verso Ognissanti con calo termico e piogge? La tendenza
Tendenza27 Ottobre 2026
Meteo: verso Ognissanti con calo termico e piogge? La tendenza
La tendenza meteo per la fine di ottobre e l'inizio di novembre, vale a dire il ponte di Ognissanti, indica un possibile calo termico con piogge.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Ottobre ore 15:18

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154