FacebookInstagramXWhatsApp

Fuga dalla natura: 9 italiani su 10 vivono in città e l’ambiente ne risente

I dati condivisi dall'Istat confermano la fuga dalla natura: oggi oltre 9 residenti su 10 vivono nei centri urbani.
Sostenibilità11 Giugno 2026 - ore 17:19 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità11 Giugno 2026 - ore 17:19 - Redatto da Meteo.it

Le città sono sempre più popolate in Italia. Cresce l'urbanizzazione con 9 italiani su 10 che preferiscono vivere in centri urbani piuttosto che in contesti naturali.

Si vive di più in città che a contatto con la natura: i dati Istat

L'Istat, parlando di trasformazioni ambientali ed energetiche in Italia registra la continua fuga dalla natura a favore dei centri cittadini. Cresce infatti il numero degli italiani che predilige i centri cittadini.

L'urbanizzazione è in costante crescita: 9 italiani residenti su 10 vivono in centri cittadini. Basti pensare che nel 1931 il 26,4% dei residenti era distribuito in frazioni comunali, lontani dai centri abitati.

Con la crescita della popolazione sono aumentate le costruzioni degli edifici sia nei centri cittadini che al di fuori. Sulla scia dello sviluppo delle grandi città però si è registrata una fuga sempre maggiore dalla natura con milioni di persone che, alla ricerca di lavoro e servizi, ha preferito trasferirsi in centri urbani.

Nel corso degli anni il numero di persone che hanno lasciato le frazioni per trasferirsi in centri urbani è aumentato continuamente. La fotografia dell'Istat parla anche di gentrificazione dei paesi con alcuni luoghi che durante il periodo estivo registrano un raddoppio di presenze per poi svuotarsi durante la stagione invernale.

La vita in città tra boom di edifici e il cambiamento climatico

Intanto cresce il numero di edifici realizzati nei centri cittadini visto l'incremento dei residenti. Basti pensare che nel corso degli ultimi 100 anni la superficie agricola è diminuita dal 70% del 1925 a poco meno del 40% del 2025.

Dati poco confortanti anche per quanto concerne la superficie forestale aumentata di poco dal 20% al 33,6%. Un altro dato importante da prendere in considerazione riguarda il caldo che, nel periodo 2006-2023, è aumentato per via del riscaldamento globale e del cambiamento climatico. Basti pensare che le temperature al suolo nel 2024 hanno registrato un +1,3°C in Italia rispetto al periodo 1991-2020.

L'urbanizzazione nel nostro Paese ha una duplice chiave di lettura. Da un lato consuma il territorio con la crescita sempre più importante di edifici, infrastrutture, superfici artificiali. Dall'altro l'aumento del caldo riscalda le città che, trattenendo calore durante il giorno, lo restituiscono la notte. Questo "scambio" rende la vita nei centri cittadini sempre più critica per via anche del fenomeno delle notti tropicali con temperature intorno ai 20°.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Caldo estremo e cambiamento climatico: 50 anni fa temperature simili erano quasi impossibili
    Sostenibilità16 Luglio 2026

    Caldo estremo e cambiamento climatico: 50 anni fa temperature simili erano quasi impossibili

    Le ondate di calore che stanno colpendo l’Europa non dipendono soltanto dalla presenza dell’anticiclone.
  • Caldo record, le prime analisi: oltre 14 mila morti in più in Europa per le temperature estreme
    Sostenibilità15 Luglio 2026

    Caldo record, le prime analisi: oltre 14 mila morti in più in Europa per le temperature estreme

    A giugno 2026 le continue ondate di calore hanno fatto registrare 14 mila decessi in Europa. L'Oms: "Emergenza sanitaria".
  • Anticicloni più stabili e caldo persistente: perché le estati italiane sono sempre più estreme
    Sostenibilità14 Luglio 2026

    Anticicloni più stabili e caldo persistente: perché le estati italiane sono sempre più estreme

    Il Mediterraneo è tra le aree più vulnerabili al cambiamento climatico. Il caldo estremo è favorito è da una nuova circolazione atmosferica.
  • Caldo record in Italia, arriva il picco: quando finirà l’ondata e perché l’Europa si riscalda più velocemente
    Sostenibilità14 Luglio 2026

    Caldo record in Italia, arriva il picco: quando finirà l’ondata e perché l’Europa si riscalda più velocemente

    Nuova ondata di calore in Italia ed Europa con temperature che supereranno i 40°C. Quando finirà?
Ultime newsVedi tutte


Meteo, stop all'ondata di caldo: aria più fresca in arrivo, ecco quando
Tendenza16 Luglio 2026
Meteo, stop all'ondata di caldo: aria più fresca in arrivo, ecco quando
Calo delle temperature a partire da lunedì 20 luglio al Nord ed entro giovedì anche al Sud. Venti settentrionali più freschi spazzeranno via l'afa. La tendenza meteo
Meteo, stop all'ondata di caldo: da domenica 19 luglio sensibile calo termico
Tendenza15 Luglio 2026
Meteo, stop all'ondata di caldo: da domenica 19 luglio sensibile calo termico
A partire dal 19 luglio si interromperà la lunga e intensa ondata di caldo afoso sull'Italia per l'arrivo di correnti relativamente più fresche e instabili. La tendenza meteo
Meteo: tra venerdì 17 e sabato 18 apice della calura al Centro-Sud! La tendenza
Tendenza14 Luglio 2026
Meteo: tra venerdì 17 e sabato 18 apice della calura al Centro-Sud! La tendenza
La tendenza per l'ultima parte della settimana vede l'ondata di calore arrivare al suo apice sulle regioni centro-meridionali. Il Nord respira.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Luglio ore 19:42

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154