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Con il freddo ci si ammala più spesso? Una questione (anche) di naso

La temperatura esterna più bassa condiziona la risposta immunitaria delle cellule anteriori del naso, favorendo l'ingresso nelle vie aeree di virus e batteri
Salute11 Dicembre 2022 - ore 18:34 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute11 Dicembre 2022 - ore 18:34 - Redatto da Redazione Meteo.it

Durante la stagione fredda siamo tutti predisposti ad ammalarci più di frequente, perché - come ben noto - le basse temperature rendono il nostro organismo più vulnerabile. Ma come mai tutto ciò accade?

Ebbene, il principale motivo di questo aumento di casi di raffreddori e influenza risiede in un meccanismo biologico specifico: il freddo indebolisce la risposta immunitaria della mucosa nasale verso gli agenti patogeni esterni. Non è una novità, ovviamente, ma questo risultato è emerso in modo evidente anche da una recente ricerca scientifica dell’università di Boston e pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Il ruolo fondamentale del naso

La mucosa nasale è la prima forma di difesa dell’organismo per quanto riguarda le vie aree, perché è la principale porta di ingresso per gli agenti patogeni responsabili delle infezioni. Quando la temperatura esterna scende, anche quella all’interno del naso si abbassa e questo condiziona la nostra risposta immunitaria.

Infatti, lo studio già citato ha messo in luce che le cellule della parte anteriore del naso producono una quantità variabile di veciscole (sacche piene di liquido per circondare e attaccare i batteri) proprio sulla base delle condizioni ambientali. Nello specifico, passando per esempio da una temperatura di 25°C a 4,4°C la quantità di vescicole diminuisce addirittura del 42%.

Ovviamente ci sono anche altri fattori che incidono sulla trasmissione dei virus e batteri, come la maggiore permanenza delle persone in ambienti al chiuso, il minore ricambio d’aria, il fatto che alcuni virus si moltiplichino più facilmente con temperature basse, eccetera. Ma anche il nostro naso ha un ruolo nient'affatto trascurabile.

La pubblicazione dell'Università di Boston apre di certo le porte alla realizzazione di farmaci in grado di rafforzare il meccanismo difensivo all’interno del naso. Ma, più in generale, essere a conoscenza di questo meccanismo può aiutare a promuovere buone abitudini per limitare la diffusione delle malattie tipicamente invernali, cercando per esempio di non fare raffreddare troppo il nostro naso.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre ore 15:17

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