FacebookInstagramXWhatsApp

Cos'è l'effetto Stau "concausa" dell'alluvione in Emilia Romagna

Anche l'Effetto Stau è responsabile in parte dell'alluvione in Emilia Romagna? Ecco quali sono le regioni italiane a maggior rischio
Eventi estremi18 Maggio 2023 - ore 10:40 - Redatto da Redazione Meteo.it
Eventi estremi18 Maggio 2023 - ore 10:40 - Redatto da Redazione Meteo.it

Quali sono le cause dell'alluvione che in questi giorni sta flagellando l'Emilia Romagna? Se da un lato il fenomeno è da ricercarsi nel cambiamento climatico, dall'altro sono siccità ed effetto Stau le concause responsabili di morte e distruzione nella regione.

Effetto Stau, cos'è?

Eventi atmosferici estremi riempiono ormai sempre più spesso le prime pagine dei giornali e fanno da introduzione - con i loro bilanci spesso tragici - ai telegiornali. Ma cosa sta accadendo? Perché è così frequente passare dalla siccità severa a fenomeni di inondazioni e allagamenti? Quanto accaduto negli ultimi giorni in Emilia Romagna non può certo essere definito semplicemente maltempo, ma è l'ennesima dimostrazione del cambiamento climatico in atto, che non è più ormai una crisi ma una vera e propria emergenza sistemica. Passare dall'emergenza siccità a quella inondazioni in pochissimo tempo è purtroppo sempre più frequente, e per quanto possano apparire due fenomeni opposti sono in realtà due facce della stessa medaglia.

Se da un lato c'è anche proprio il fenomeno ormai tristemente noto della siccità alla base dell'alluvione in Emilia Romagna, con i terreni secchi molto meno capaci di assorbire l'acqua, dall'altro ce n'è uno meno conosciuto: l'effetto Stau. Ma di cosa si tratta? Con questo termine si indica un fenomeno meteorologico in cui una corrente d’aria - in risalita su una catena montuosa - perde parte della propria umidità. Proprio quest'ultima causa precipitazioni, che possono essere di natura piovosa o nevosa. Il fenomeno è tipico delle zone limitrofe alle catene montuose, dove le precipitazioni sono più abbondanti.

Ed è proprio l'effetto Stau una delle concause che hanno determinato la tragica alluvione in Emilia Romagna, causa di decessi, sfollati e distruzione. Occorre però soffermarci su una riflessione, ovvero sul fatto che in condizioni di salute del terreno anche gli eccessi di pioggia verrebbero assorbiti molto meglio. Cementificazione e siccità rendono invece il terreno incapace di incorporare l'acqua, che finisce così per causare alluvioni ed esondazioni di fiumi. Ecco quindi svelato il motivo per cui la siccità è una delle concause. Comprendere come l'effetto Stau possa abbattersi in un terreno arido è importante per adottare soluzioni quali piani di adattamento al climate change e interventi per mettere in sicurezza le zone a più alto rischio.

Effetto Stau, quali sono le zone italiane a rischio?

Dopo aver visto cos'è l'effetto Stau e quali sono gli habitat in cui si mostra in tutta la sua pericolosità, appare chiaro che vi siano alcune aree del nostro Paese a maggior rischio. Quali sono? Le zone soggette a rischi più alti sono quelle a ridosso delle catene montuose, quindi le aree lungo la catena alpina e appenninica.

Gli allagamenti in Emilia-Romagna - nello specifico - sono stati causati dalle correnti di Grecale, ricche di umidità, che si sono scontrate con il contrafforte appenninico, scaricando la pioggia prima di scavalcare la catena. A questo si è aggiunto il fatto che proprio l'Emilia Romagna è tra le regioni italiane a maggior rischio dissesto idrogeologico - insieme a Toscana, Campania, Veneto, Lombardia e Liguria - dove le frane a seguito di forti piogge sono più frequenti.

Per trovare una spiegazione a quanto accaduto in Emilia Romagna non basta quindi puntare il dito sulla siccità del terreno, sull'effetto Stau o tantomeno sul maltempo. L'alluvione dei giorni scorsi è stata la tragica conseguenza di una moltitudine di eventi estremi che si sono sommati. Guardando il Paese oggi - dopo l’alluvione - viene naturale pensare che si deve fare qualcosa o meglio si doveva fare qualcosa.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo, avviso di ondate di calore il 25 agosto 2026 in Italia: le città a rischio allerta caldo
    Clima24 Agosto 2026

    Meteo, avviso di ondate di calore il 25 agosto 2026 in Italia: le città a rischio allerta caldo

    Allerta caldo il 25 agosto 2026 in Italia: la lista della città a rischio a seconda del bollino rosso, arancione e giallo.
  • Meteo, allerta gialla per temporali il 25 agosto 2026 in Italia: ecco dove
    Clima24 Agosto 2026

    Meteo, allerta gialla per temporali il 25 agosto 2026 in Italia: ecco dove

    Scatta l'allerta meteo gialla per rischio piogge e criticità il 25 agosto 2026 in Italia: scopriamo le regioni a rischio.
  • Caldo a fine agosto 2026: nuova ondata di calore in arrivo? Cosa dicono le previsioni
    Clima24 Agosto 2026

    Caldo a fine agosto 2026: nuova ondata di calore in arrivo? Cosa dicono le previsioni

    Nuova ondata di caldo a fine agosto 2026. Cosa ci attende? Sole e tanto caldo, soprattutto al Sud e sulle regioni dell'Adriatico. Ecco le news.
  • Meteo, Italia divisa in due: caldo intenso al Sud e temporali al Nord. Le previsioni
    Clima24 Agosto 2026

    Meteo, Italia divisa in due: caldo intenso al Sud e temporali al Nord. Le previsioni

    L'ultima settimana di agosto 2026 prende il via con una Italia climaticamente spaccata in due: clima estivo al Sud e piogge al Nord.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: caldo estremo al Centro-Sud e nelle Isole! Valori verso i 45 gradi
Tendenza24 Agosto 2026
Meteo: caldo estremo al Centro-Sud e nelle Isole! Valori verso i 45 gradi
La tendenza meteo per la fine di agosto vede una nuova e intensissima ondata di caldo africano con picchi di 44-45 gradi al Sud e nelle Isole.
Meteo: fine agosto con intensa fiammata africana! Picchi fino a 46 gradi
Tendenza23 Agosto 2026
Meteo: fine agosto con intensa fiammata africana! Picchi fino a 46 gradi
La tendenza meteo per la fine del mese vede un'intensificazione estrema del caldo sulle regioni meridionali, soprattutto tra 27 e 29 agosto.
Meteo, nuova ondata di caldo in vista con valori verso i 40°C: la tendenza
Tendenza22 Agosto 2026
Meteo, nuova ondata di caldo in vista con valori verso i 40°C: la tendenza
Si rinforza l'Anticiclone africano, soprattuto al Centro-sud e Isole con caldo in intensificazione. Fase instabile al Nord tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Agosto ore 19:16

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154