FacebookInstagramXWhatsApp

Il clima cambia più in alto: lo scioglimento accelera sulle montagne di tutto il mondo

Il clima sta cambiando, ma non lo fa uniformemente in tutto il mondo: le aree montane sono le più colpite. I dati in uno studio pubblicato su Nature Reviews Earth & Environment.
Sostenibilità4 Dicembre 2025 - ore 13:36 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità4 Dicembre 2025 - ore 13:36 - Redatto da Meteo.it

Il cambiamento climatico globale produce effetti devastanti in tutto il mondo, tuttavia vi sono alcune aree che risultano più vulnerabili di altre. I risultati dello studio pubblicato su Nature Reviews Earth & Environment mostrano come alcune regioni siano maggiormente colpite, mentre altre riescano a resistere meglio ai cambiamenti. Tra quelle che negli ultimi decenni hanno subito un impatto più accentuato e un'accelerazione degli effetti ci sono le aree di montagna.

Effetti del riscaldamento globale in montagna

Le zone montane sono particolarmente vulnerabili agli effetti del riscaldamento globale, con conseguenze che mettono a rischio le condizioni di vita di moltissime persone. Il fenomeno non si manifesta infatti in modo uniforme sul Pianeta e lo studio pubblicato su Nature Reviews Earth & Environment evidenzia come le disparità tra pianura e montagna rappresentino una minaccia soprattutto in India e in Cina.

Le montagne, secondo questa ricerca, sono profondamente colpite dal cambiamento climatico dipendente dall'altitudine, noto come EDCC. L'analisi aggrega dati globali raccolti su temperatura e precipitazioni raccolti tra il 1980 e il 2020, con approfondimenti su quattro casi studio: le Montagne Rocciose, le Ande, l'altopiano del Tibet e le Alpi.

I risultati dello studio

La ricerca ha portato alla luce una situazione allarmante: le temperature nelle zone montane non solo aumentano, ma lo fanno più rapidamente rispetto alle pianure, con una media di 0,2 gradi in più per secolo.

Il cambiamento nelle precipitazioni è ancora più critico e, mentre le piogge diventano più frequenti e imprevedibili, la neve si riduce progressivamente. Questa trasformazione comporta una perdita di ghiaccio, che si scioglie e diventa acqua modificando profondamente e rapidamente gli ecosistemi montani.

Tutto ciò si ripercuote inevitabilmente anche sulle pianure sottostanti, costrette a fare i conti con una carenza di risorse idriche garantite proprio dal manto nevoso e dai ghiacciai. Questo comporta un problema per miliardi di persone, in particolare in Cina e in India dove le popolazioni dipendono dai ghiacci dell'Himalaya, che si stanno però sciogliendo a un ritmo accelerato.

La sostituzione della neve e del ghiaccio con la pioggia non rappresenta solo un problema per l'approvvigionamento idrico, ma implica anche un aumento del rischio di alluvioni devastanti.

Non si tratta di eventi teorici ma di situazioni reali, come dimostrato da esempi concreti, come il monsone particolarmente violento che ha recentemente colpito il Pakistan, causando la morte di oltre mille persone. Lo studio ha messo in mostra la fragilità delle montagne, ed evidenziato ancora una volta quanto sia necessario intervenire adesso per evitare di esporsi al rischio di catastrofi sempre più frequenti e gravi.

La battaglia per il Pianeta è una battaglia di tutti. Con le Missioni Green dell’app Meteo.it puoi imparare e praticare ogni giorno, divertendoti, una vita più sostenibile attraverso quiz, storie e piccoli gesti quotidiani. C’è anche una classifica per vedere come ti piazzi nella sfida con gli altri.

Insieme possiamo fare la differenza. II nuovo obiettivo è raggiungere le 50.000 azioni sostenibili: entra in azione.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record
    Sostenibilità14 Gennaio 2026

    Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record

    Gli specialisti di ECMWF e del programma Copernicus hanno illustrato il rapporto sui principali indicatori del clima globale del 2025.
  • Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale
    Sostenibilità12 Gennaio 2026

    Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale

    La foresta pluviale dell'Amazzonia sta lentamente attraversando un nuovo clima più caldo e ipertropicale. Scatta l'allarme.
  • Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto
    Sostenibilità18 Dicembre 2025

    Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto

    Per il 44% dei giovani l'ecoansia provoca effetti negativi sulla salute mentale. Particolarmente esposti i giovani residenti nel Mezzogiorno.
  • Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno
    Sostenibilità17 Dicembre 2025

    Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno

    Dopo il tappo irremovibile, dal 1° gennaio 2026 le bottiglie di plastica in PET cambiano ancora per olere dell'Unione Europea
Ultime newsVedi tutte


Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Tendenza18 Gennaio 2026
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Vortice ciclonico ancora attivo mercoledì 21 gennaio al Sud. Giovedì breve tregua ma si avvicinerà una nuova fase di maltempo. La tendenza meteo
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Tendenza17 Gennaio 2026
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Massima attenzione a Calabria e Isole: fase di forte maltempo con venti di tempesta, onde fino a 5-8 metri. La tendenza meteo dal 20 gennaio
Vortice ciclonico a inizio settimana: maltempo e rischio nubifragi. La tendenza da lunedì 19 gennaio
Tendenza16 Gennaio 2026
Vortice ciclonico a inizio settimana: maltempo e rischio nubifragi. La tendenza da lunedì 19 gennaio
Forte maltempo all'inizio della prossima settimana, quando l'Italia finirà nel mirino di un potente vortice ciclonico e di correnti fredde
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Gennaio ore 22:20

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154