Draconidi, lo spettacolo delle stelle cadenti di ottobre: quando e come vederle

Ottobre inaugura la stagione autunnale degli appuntamenti astronomici con l’arrivo delle Draconidi, uno degli sciami meteorici più attesi del periodo. Quest’anno le condizioni per osservarle saranno particolarmente favorevoli grazie alla fase lunare.
L’avvicinarsi della Luna nuova, prevista per il 10 ottobre, contribuirà infatti a rendere il cielo più buio. La ridotta luminosità naturale permetterà di distinguere più facilmente le tracce lasciate dalle meteore.
Sarà quindi possibile cercare un luogo lontano dalle luci delle città per godere al meglio dello spettacolo. Il cielo notturno offrirà così uno scenario ideale per chi desidera dedicarsi all’osservazione delle stelle cadenti. Le Draconidi rappresentano uno dei primi appuntamenti da segnare sul calendario per ammirare le meraviglie del cielo autunnale.
Draconidi, lo spettacolo delle stelle cadenti di ottobre: quando vederle
A differenza di altri sciami meteorici, le Draconidi possono essere osservate senza dover attendere le ore più profonde della notte. Il momento più favorevole arriva infatti nelle ore successive al tramonto, rendendo l’osservazione più semplice e accessibile.
Secondo le previsioni dell’International Meteor Organization, l’attività delle meteore sarà compresa indicativamente tra il 6 e il 10 ottobre. Il momento di massima intensità è atteso intorno alle 3 del mattino tra il 9 e il 10 ottobre.
Per chi si trova in Italia, tuttavia, una buona occasione per osservare il fenomeno sarà già la sera dell’8 ottobre. La fascia oraria più interessante sarà quella compresa tra le 20 e la mezzanotte. In quel periodo il punto dal quale sembrano provenire le meteore, chiamato radiante, sarà ancora sufficientemente alto nel cielo.
Per il 2026 è prevista un’attività contenuta, con circa 5 meteore visibili ogni ora nelle condizioni ideali. Non sono quindi attesi particolari picchi di attività, anche se le Draconidi hanno mostrato in passato comportamenti difficili da prevedere.
Un elemento caratteristico di questo sciame è la velocità relativamente bassa delle sue meteore. I frammenti attraversano l’atmosfera a circa 20 chilometri al secondo, contro i circa 59 chilometri al secondo delle Perseidi. La loro maggiore lentezza permette di seguire più facilmente con lo sguardo le scie luminose nel cielo.
Draconidi, come vederle
Per ammirare le Draconidi non servono strumenti particolari, perché il fenomeno può essere osservato tranquillamente a occhio nudo. La scelta del luogo è però fondamentale per riuscire a individuare più facilmente le scie luminose. È consigliabile allontanarsi dalle città e dalle aree caratterizzate da un’elevata illuminazione artificiale.
Meglio preferire uno spazio aperto, con una visuale ampia e libero da ostacoli verso la parte settentrionale del cielo. Non è necessario concentrare lo sguardo esclusivamente sulla costellazione del Dragone, dalla quale sembra avere origine lo sciame.
Le meteore, infatti, possono comparire in diversi punti della volta celeste e attraversare aree anche distanti dal radiante. Osservare una porzione più estesa del cielo aumenta quindi le possibilità di cogliere qualche scia. Una volta raggiunto un ambiente sufficientemente buio, è importante concedere agli occhi alcuni minuti per abituarsi alla scarsa luminosità. Dopo l’adattamento alla notte, sarà più semplice distinguere anche i fenomeni meno intensi.






