Dove si vive meglio in Italia? La classifica della qualità della vita per fascia d'età

Il quotidiano Il Sole 24 Ore ha diffuso una nuova analisi dedicata alla qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane. Lo studio, arrivato alla sesta edizione, valuta quali territori offrano condizioni migliori per vivere serenamente nelle diverse fasce d’età. Quest’anno il numero degli indicatori esaminati è aumentato, passando da 15 a 20 per ogni categoria generazionale, con un totale di 60 dati statistici certificati. Tra gli aspetti considerati ci sono la facilità di raggiungere a piedi servizi essenziali come farmacie, negozi e spazi ricreativi entro 15 minuti.
Qualità della vita in Italia, la classifica per fascia d'età
La nuova indagine del Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane evidenzia forti differenze tra territori e fasce d’età. Nella classifica dedicata ai bambini, Bolzano si distingue per il più alto tasso di natalità, con 1,55 figli per donna. Cagliari ottiene invece il miglior risultato per numero di pediatri disponibili, pur registrando uno dei livelli di natalità più bassi del Paese. Milano emerge per la presenza di servizi vicini alle famiglie, scuole attrezzate e assistenza sanitaria pediatrica, ma soffre per gli spazi abitativi ridotti.
Per quanto riguarda gli anziani, Trento eccelle nell’assistenza a domicilio e nella partecipazione sociale degli over 65. Milano, invece, guida la classifica nazionale per valore medio delle pensioni annuali. Bari, Napoli e Palermo si fanno notare per la buona disponibilità di servizi dedicati agli anziani. In un Paese sempre più anziano, Trieste conquista il primo posto assoluto nella qualità della vita per gli over 65, confermandosi un modello di riferimento per benessere e assistenza agli anziani.
Qualità della vita, il Sud resta indietro
Nel quadro della qualità della vita del 2026, il Centro Italia occupa una posizione equilibrata senza però raggiungere i vertici delle classifiche nazionali. Città come Firenze e Roma si distinguono soprattutto per la presenza di servizi efficienti, attività culturali e opportunità per il tempo libero. Nonostante questi aspetti positivi, il costo elevato della vita e le difficoltà occupazionali per i giovani continuano a rappresentare problemi importanti rispetto alle regioni del Nord.
La situazione appare più complessa nel Sud Italia, dove molte province del Mezzogiorno occupano ancora le ultime posizioni nelle classifiche dedicate a benessere e servizi. Le principali difficoltà riguardano l’occupazione giovanile, il sistema scolastico e l’accesso ai servizi pubblici. Tuttavia emergono anche elementi positivi, come il forte legame familiare, un migliore tasso di natalità in alcune aree e una buona percezione della sicurezza. Questi aspetti mostrano un Sud più articolato e meno negativo di quanto possano indicare soltanto i dati statistici.






