Dal gelo della Merla alla luce della Candelora: come sarà la settimana che "decide" l'inverno?

I sette giorni a cavallo tra gennaio e febbraio sono quelli che tradizionalmente segnano il confine tra il grande gelo e i primi, timidi segnali della ripresa vegetativa. Sono anche quelli che, secondo antichi miti metereologici, segnano i Giorni della Merla e la Candelora.
Inizia una settimana ricca di suggestioni ancestrali
Tra fine gennaio e inizio febbraio il nostro Paese si trova in una sorta di "terra di mezzo climatica". Dopo essersi quasi lasciati alle spalle i più rigidi rigori invernali, la terra si prepara ad affrontare quel cambiamento che si rinnova ogni anno, con la natura che inizia a poco a poco a risvegliarsi.
Guardando il calendario scopriamo che proprio oggi, lunedì 26 gennaio, siamo alla vigilia di quella settimana che per secoli è stata scandita da antichi riti ancestrali. La tradizione popolare si è tramandata di generazione in generazione, portando fino ai giorni nostri molte credenze legate ai Giorni della Merla e alla Candelora.
Arrivano i giorni della Merla 2026
Come ogni anno, gli ultimi tre giorni di gennaio segneranno quel periodo universalmente conosciuto con il nome di Giorni della Merla. Ma cosa racchiudono di vero, tra leggende e realtà scientifiche? Iniziamo con il dire che il mito della Merla è nato dalla storia di un pennuto che - proprio a fine gennaio - osò sfidare l'inverno. L'uccello, che a quel tempo era completamente bianco, beffeggiò gennaio, che decise di vendicarsi chiedendo in prestito tre giorni a febbraio e scatenando una vera e propria tempesta. La merla con i suoi piccoli fu così costretta a rifugiarsi all'interno di un camino, e quando ne uscì il 1° febbraio aveva il manto completamente nero.
Ovviamente si tratta solo di una leggenda, che indica questi 3 giorni come periodo di intenso gelo. Tuttavia in molti non mancano di scrutare il cielo, credendo che se sono particolarmente freddi la primavera sarà mite e soleggiata, mentre se sono più caldi l’inverno potrebbe protrarsi.
La Candelora, il primo appuntamento con i proverbi meteo di febbraio
Subito dopo i giorni della Merla, ovvero il 2 febbraio, arriva un'altra data importante per le credenze popolari. Nel giorno della Candelora, mentre la Chiesa celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, molti tornano a scrutare il cielo. Non mancano infatti proverbi meteo che cercano di dare una risposta al tempo futuro analizzando questa giornata. Il più celebre è senza dubbio quello che recita "Per la Santa Candelora, se nevica o se plora dell’inverno semo fora; ma se l’è sole o solicello, siamo sempre a mezzo inverno". Com'è facilmente intuibile, una giornata di sole il 2 febbraio "condanna" a un periodo di gelo prolungato, mentre il brutto tempo sarebbe presagio della primavera imminente.
Tendenza meteo per la settimana che "decide" l'inverno
Lasciando per un attimo da parte tutte le credenze meteo, cerchiamo di dare una risposta alle tendenze degli ultimi giorni di gennaio e i primi di febbraio.
Dopo il passaggio della perturbazione numero 10 del mese, il nostro Paese sarà interessato da una nuova ondata di maltempo, che interesserà l'Italia a partire da domani, martedì 27 gennaio. Nella giornata di mercoledì, la perturbazione porterà piogge diffuse e abbondanti, nevicate significative in montagna e raffiche di vento sulle zone costiere. A risentire maggiormente di questa situazione sarà il Centro-Sud. Nella giornata di giovedì 29, è attesa un’ulteriore perturbazione, che tornerà a coinvolgere prevalentemente le regioni centro-meridionali.
Per quanto riguarda i primi giorni di febbraio, e quindi anche la Candelora 2026, al momento la tendenza sembra indicare correnti atlantiche perturbate che continueranno a dominare in pieno la scena meteorologica italiana. Questa situazione dovrebbe portare a un inizio mese decisamente dinamico e turbolento, con precipitazioni diffuse e raffiche di vento. La neve, finora grande assente nelle Alpi, potrebbe arrivare a imbiancare le vette che faranno da scenario alle prossime Olimpiadi. Si tratta comunque di previsioni a lunga scadenza, che dovranno essere confermate o smentite nei prossimi giorni.






