FacebookInstagramXWhatsApp

Crisi idrica: entro il 2030 non ci sarà più acqua dolce per tutti

La siccità e la contaminazione delle falde acquifere riducono la quantità di acqua dolce disponibile. E a risentirne saranno tutte le specie viventi
Ambiente13 Giugno 2023 - ore 17:58 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente13 Giugno 2023 - ore 17:58 - Redatto da Redazione Meteo.it

Entro la fine di questo decennio, ossia prima del 2030, la domanda di acqua dolce potrebbe diventare addirittura del 40% superiore rispetto alla sua disponibilità. Questo è ciò che è emerso in particolare dal report Turning, pubblicato dalla Commissione globale sull’economia dell’acqua, che ha messo in luce un problema in costante peggioramento e che rischia di compromettere gli equilibri futuri degli ecosistemi viventi. Le cause sono una combinazione di fattori naturali e antropici, con conseguenze arriveranno a incidere su tutte le creature terrestri, inclusa la salute delle persone.

La crisi idrica globale è il risultato di molteplici elementi, tra cui eventi atmosferici estremi, cambiamento climatico e cattiva gestione dell’acqua da parte degli esseri umani. Le piogge sono più irregolari, la popolazione è in costante aumento e l’inquinamento di laghi e falde acquifere complica l’accesso all’acqua potabile.

La situazione è critica in generale, ma in alcune zone del pianeta le condizioni di forte siccità sono ancora più gravi, ostacolando il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Basta pensare che ogni 80 secondi nel mondo un bambino al di sotto dei 5 anni muore per malattie legate alla contaminazione dell’acqua. Infatti, non si tratta solamente di un problema di scarsità, ma anche di un limite per la sicurezza alimentare e il rispetto degli standard igienico-sanitari.

Oltre a smettere di sottovalutare il problema dell’acqua e tutti quelli correlati, potrebbe essere utile sviluppare sistemi di stoccaggio o in grado di produrre nuova acqua potabile, ma anche ridurre lo spreco in alcuni settori ad alto consumo, come l’agricoltura e il comparto tessile.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Qualità dell’aria in Europa, la classifica 2026: due città italiane brillano
    Ambiente9 Settembre 2026

    Qualità dell’aria in Europa, la classifica 2026: due città italiane brillano

    L'Agenzia europea dell’ambiente (EEA) ha pubblicato la classifica 2026 sulla qualità dell'aria in Europa: c'è anche l'Italia.
  • Caccia, dal 2 settembre le preaperture in 15 Regioni: allarme per la fauna dopo incendi e siccità
    Ambiente2 Settembre 2026

    Caccia, dal 2 settembre le preaperture in 15 Regioni: allarme per la fauna dopo incendi e siccità

    Al via le prime giornate anticipate della stagione venatoria 2026-2027.
  • Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva
    Ambiente3 Agosto 2026

    Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva

    Notizia incredibile. I fenicotteri rosa si sono stabiliti alle Saline di Trapani e sono nati tre pulcini. Ecco cosa è successo e perché
  • Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
    Ambiente3 Agosto 2026

    Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo

    In estate il rischio di incendi boschivi è altissimo: ecco i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
Ultime newsVedi tutte


Meteo: entro sabato 12 fine del caldo anomalo anche al Sud! Cosa succede dopo?
Tendenza9 Settembre 2026
Meteo: entro sabato 12 fine del caldo anomalo anche al Sud! Cosa succede dopo?
La tendenza meteo per il weekend del 12-13 settembre indica la fine dell'estenuante ondata di calore anche al Sud, dove si avrà qualche temporale
Meteo, Italia tra venti freschi e fasi instabili: la tendenza dall'11 settembre
Tendenza8 Settembre 2026
Meteo, Italia tra venti freschi e fasi instabili: la tendenza dall'11 settembre
Entro sabato stop al caldo anomalo anche al Sud e in Sicilia. Temporali al Centro-sud e venti freschi. La tendenza meteo dall'11 settembre
Meteo, stop al caldo  record ma attenzione ai nubifragi
Tendenza7 Settembre 2026
Meteo, stop al caldo record ma attenzione ai nubifragi
Un aspetto da non sottovalutare dei prossimi giorni sono le condizioni critiche per la fase di forte maltempo al passaggio del fronte perturbato. Calo termico
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Settembre ore 12:30

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154