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Fingersi morta per evitare le attenzioni dei maschi: la strategia (da brividi) della libellula della specie Aeshna

Aeshna juncea è la libellula che finge la morte per difendersi dalle attenzioni dai maschi. La strategia è stata documentata per la prima volta dallo zoologo Rassim Khelifa dell’Università di Zurigo
Ambiente15 Ottobre 2024 - ore 10:31 - Redatto da Meteo.it
Ambiente15 Ottobre 2024 - ore 10:31 - Redatto da Meteo.it

In natura le strategie di sopravvivenza possono assumere forme incredibili e da brividi. È il caso delle femmine della specie di libellula Aeshna juncea, costrette a fingersi morte per evitare le attenzioni indesiderate dei maschi. La strategia, che mette appunto i brividi anche per il comportamento dei maschi, è stata documentata per la prima volta dal zoologo Rassim Khelifa dell’Università di Zurigo e rappresenta un raro esempio di come gli animali simulino la morte per sfuggire a situazioni estreme.

Aeshna juncea: la scoperta

Khelifa ha osservato questo comportamento per caso mentre studiava le uova di libellula nelle Alpi svizzere, in un progetto che analizzava l’impatto della temperatura sulle larve. Durante le sue osservazioni, ha notato che alcune femmine di Aeshna juncea, inseguite da maschi desiderosi di accoppiarsi, si lasciavano cadere improvvisamente a terra e rimanevano immobili, come se fossero morte.

I maschi, ingannati dall’apparente inanimazione delle femmine, interrompevano l’inseguimento e volavano via. Subito dopo, le femmine riprendevano a volare, dimostrando di non essere né morte né ferite.

Una strategia di sopravvivenza inaspettata

Le ulteriori ricerche di Khelifa hanno confermato che questo comportamento è più comune di quanto si potesse immaginare. Lo zoologo ha osservato decine di casi simili nei pressi dei laghi, luoghi ideali per la riproduzione di queste libellule.

Durante i periodi di maggiore competizione tra i maschi, l'86% delle femmine inseguite si lasciava cadere a terra, e il 77,7% di queste riusciva a ingannare i maschi simulando la propria morte.

Evoluzione di una tattica anti-predatoria

Il comportamento delle femmine di Aeshna juncea sembra essere un’estensione di una tecnica già utilizzata per sfuggire ai predatori di altre specie: fingere la morte. Secondo Khelifa, le femmine hanno adattato questa abilità per evitare molestie sessuali.

Questo comportamento, che può sembrare rischioso in quanto rende le femmine vulnerabili, si è rivelato estremamente efficace. Fingere la morte riduce il rischio di accoppiamenti indesiderati, diminuisce lo stress e permette alle femmine di concentrarsi innanzi tutto sulla propria sopravvivenza e sulla riproduzione in condizioni migliori.

Un fenomeno raro in natura

Questo tipo “morte sessuale simulata” è raro in natura ed è stato osservato in poche altre specie, prevalentemente artropodi. Lo studio di Khelifa sulle libellule Aeshna juncea offre uno degli esempi più affascinanti di questa tattica, ampliando la nostra comprensione del comportamento animale e delle complesse dinamiche sessuali presenti in molte specie.

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