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Conto termico 3.0: agevolazioni 2025 per migliorare le prestazioni energetiche

A gennaio 2025 entra in vigore il nuovo Conto termico 3.0: cosa è, come funziona e come richiederlo.
Sostenibilità31 Dicembre 2024 - ore 15:30 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità31 Dicembre 2024 - ore 15:30 - Redatto da Meteo.it

Con l'arrivo di gennaio 2025 entrerà in vigore il nuovo Conto termico 3.0: si tratta di un meccanismo pensato ad hoc per incentivare gli interventi di piccole dimensioni volti ad incrementare l’efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Ecco come funziona e come richiederlo.

Cosa è il conto termico 3.0 e chi può accedere alle agevolazioni

Dopo il confronto avviato lo scorso dicembre tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e le Regioni è arrivato il via libera definitiva all’approvazione del decreto “Conto Termico 3.0” che entra in vigore da gennaio 2025.

Novità in arrivo per una agevolazione economica che ha l'obiettivo di incentivare gli interventi di piccole dimensioni ad incrementare l’efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Tra le novità del nuovo decreto ci sono: accesso più facile e veloce al meccanismo, una platea maggiore di destinatari, tipologia di interventi e spese ammissibili.

Cosa è il conto termico? Si tratta di un contributo a fondo perduto che presenta una percentuale variabile dal 40% al 65%, ma attenzione dal 2025 la percentuale può salire fino al 100%. Non solo, la richiesta di questo meccanismo si presenta utile e in alcuni casi indispensabile anche per recuperare classi energetiche adeguando così il proprio immobile alla direttiva Case green che dal 1° gennaio 2025 imporrà il divieto, per i Paesi dell’Unione europea, di riconoscere agevolazioni per l’installazione di caldaie a gas.

A chi è rivolto il conto termico 3.0? Tra i beneficiari ci sono:  le Pubbliche Amministrazioni, ma anche case popolari, cooperative di abitanti e consorzi, società cooperative e società a patrimonio interamente pubblico. Non solo anche i privati, come condomini ed imprese, possono richiedere l'incentivo, senza dimenticare enti del terzo settore e le comunità energetiche rinnovabili.

Conto termico 3.0: cosa copre e come ottenere il rimborso

Stando a quanto comunicato nel nuovo decreto legislativo che entrerà in vigore da gennaio 2025, le agevolazioni economiche del nuovo conto termico 3.0 copriranno tutti i costi relativi ai lavori mirati ad una maggiore efficienza energetica tra cui: i costi di installazione di colonnine di ricarica auto e impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo. Tra le novità del decreto 2025 la possibilità di richiedere una copertura totale del 100% della spesa in caso di edifici ad uso pubblico di proprietà di piccoli comuni con popolazione fino 15.000 abitanti. Non solo, potranno richiedere il 100% dell'agevolazione fiscale anche edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie comprese quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del sistema sanitario nazionale.

Ecco a seguire alcuni interventi ammessi e riconosciuti nel nuovo decreto termico 3.0:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a pompa di calore fino a 2.000 kW;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con generatori a biomassa fino a 2.000 kW;
  • installazione di collettori solari termici fino a 2.500 mq;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con nuovi sistemi ibridi (caldaie a condensazione + pompa di calore).
  • in caso di Pubbliche Amministrazioni sono inclusi anche i costi per schermature solari, coibentazione e sistemi di illuminazione.

Come richiedere l'incentivo conto termico 3.0? La richiesta dovrà essere presentata entro 60 giorni dal termine dei lavori tramite il portale Gse (Gestore Servizi Energetici). In caso di interventi nelle Pubbliche Amministrazioni è possibile presentare la richiesta dell'agevolazione fiscale anche prima della conclusione dei lavori avendo così una gestione più semplificate e veloce.

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