FacebookInstagramXWhatsApp

Cometa 3I/ATLAS: i segreti nascosti della viaggiatrice interstellare

La composizione della cometa 3I/ Atlas non sarebbe limitata a ghiacci e materiale roccioso, ma presenta anche attività criovulcanica.
Spazio5 Dicembre 2025 - ore 10:43 - Redatto da Meteo.it
Spazio5 Dicembre 2025 - ore 10:43 - Redatto da Meteo.it

3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare mai identificato dall’uomo. Il momento massimo del suo avvicinamento alla Terra è previsto per il 19 dicembre 2025, quando la cometa transiterà a circa 270 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Una distanza considerevole, ma comunque sufficiente a consentire l’osservazione tramite strumenti adeguati.

Cometa 3I/ATLAS, tutto quello che sappiamo

La Cometa 3I/ATLAS è stata scoperta lo scorso 1° luglio dal sistema di sorveglianza ATLAS. Fin da subito il corpo celeste si è distinto per la velocità elevata: oltre 220.000 km/h al momento dell’individuazione, poi aumentata fino a circa 246.000 km/h al raggiungimento del perielio. Si tratta di valori coerenti con la dinamica di un oggetto proveniente dall’esterno del Sistema Solare, attratto temporaneamente dall’azione gravitazionale del Sole.

Le prime analisi circa la dimensione del corpo celeste parlano di un nucleo di dimensioni non inferiori a 440 metri, con una stima massima di circa 5,6 chilometri di diametro. La composizione non sarebbe limitata a ghiacci e materiale roccioso, ma osservazioni preliminari, indicano la possibile presenza di attività criovulcanica, con emissioni di gas e particelle volatili originate dal riscaldamento della superficie.

Cometa 3I/ATLAS "oggetto con una diffusa attività criovulcanica"

Mario Giuseppe Guarcello, Primo Ricercatore INAF presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo, proprio parlando del corpo celeste ha spiegato: "Considerando i dati dello studio e la velocità di rotazione di 3I/ATLAS, non è da escludere che possa trattarsi di un oggetto con una diffusa attività criovulcanica. E in questo caso sarebbe il primo oggetto interstellare con attività criovulcanica a noi noto".

Sempre Guarcello ha aggiunto: "Su 3I/ATLAS fin dalla sua ‘nascita’ sussistevano depositi di acqua, ammoniaca, composti di metano o altro che sono rimasti ‘dormienti’ fino all’arrivo nel nostro Sistema Solare. Qui, sebbene abbia fatto un viaggio immenso, la cometa per la prima volta si sarebbe avvicinata così tanto ad una stella, il nostro Sole, da rilasciare questo materiale sotto forma di eruzione su tutta la superficie della cometa stessa. Eruzione gassosa o liquida che una volta fuori si è immediatamente ghiacciata, come appunto negli altri criovulcani come quelli su Tritone o come il monte Wright su Plutone".

Articoli correlatiVedi tutti


  • Cometa C/2025 R3 (PANSTARS): quando potremmo vederla a occhio nudo nel 2026
    Spazio15 Gennaio 2026

    Cometa C/2025 R3 (PANSTARS): quando potremmo vederla a occhio nudo nel 2026

    La cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) potrebbe diventare osservabile a occhio nudo durante la primavera.
  • Febbraio 2026 comincia con la “Luna della Neve”
    Spazio14 Gennaio 2026

    Febbraio 2026 comincia con la “Luna della Neve”

    Sarà un plenilunio ad aprire il calendario celeste di febbraio 2026: la Luna della Neve brillerà in cielo il primo giorno del mese.
  • Arriva il bacio Luna-Saturno, come vederlo a occhio nudo
    Spazio13 Gennaio 2026

    Arriva il bacio Luna-Saturno, come vederlo a occhio nudo

    Nei cieli del 23 gennaio si ripresenta l’affascinante incontro tra la Luna e Saturno: ecco come vederlo a occhio nudo.
  • Un asteroide appena scoperto "sfiora" la Terra il 10 gennaio
    Spazio9 Gennaio 2026

    Un asteroide appena scoperto "sfiora" la Terra il 10 gennaio

    L’asteroide denominato 2026AB passerà vicino alla Terra alle 05:10 di sabato 10 gennaio.
Ultime newsVedi tutte


Vortice ciclonico a inizio settimana: maltempo e rischio nubifragi. La tendenza da lunedì 19 gennaio
Tendenza16 Gennaio 2026
Vortice ciclonico a inizio settimana: maltempo e rischio nubifragi. La tendenza da lunedì 19 gennaio
Forte maltempo all'inizio della prossima settimana, quando l'Italia finirà nel mirino di un potente vortice ciclonico e di correnti fredde
Meteo: tra domenica 18 e inizio settimana maltempo e piogge abbondanti. Le zone a rischio
Tendenza15 Gennaio 2026
Meteo: tra domenica 18 e inizio settimana maltempo e piogge abbondanti. Le zone a rischio
Tra la giornata di domenica 18 gennaio e l'inizio di settimana il maltempo insisterà su parte dell'Italia. Non si escludono forti piogge e venti.
Meteo, weekend con qualche pioggia e aria mite: la tendenza
Tendenza14 Gennaio 2026
Meteo, weekend con qualche pioggia e aria mite: la tendenza
Correnti di Scirocco in rinforzo nel weekend del 17-18 gennaio con poche piogge su Isole e Calabria e clima mite. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Gennaio ore 05:13

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154