FacebookInstagramXWhatsApp

Come vedere le Orionidi, le "stelle cadenti" d'autunno

Il picco di attività è tra il 20 e il 22 ottobre: tutti i consigli per godere dello spettacolo
Spazio19 Ottobre 2020 - ore 07:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio19 Ottobre 2020 - ore 07:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Le Orionidi 2016 (foto: Jeff Sullivan/Flickr)

Lo sciame meteorico delle Orionidi è il protagonista indiscusso del cielo notturno d'ottobre. Formalmente la sua spettacolare presenza va dal 2 ottobre fino al 7 novembre, ma le probabilità di osservare una meteora sono massime all'inizio della terza decade del mese, e in particolare nelle notti tra martedì 20 e giovedì 22 ottobre. Le chance sono comunque ottime pure nelle date immediatamente precedenti, così come in quelle successive.

Che cosa sono le Orionidi

Le cosiddette "stelle cadenti" d'autunno sono dovute alla cometa di Halley. Non si tratta ovviamente di stelle, ma di detriti e frammenti generati dalla cometa stessa nel suo vagare nello spazio all'interno del Sistema Solare. Briciole di Halley, come qualcuno le chiama. Anche le Eta Aquaridi, visibili a maggio, sono dovute alla cometa di Halley, tanto che qualcuno descrive i due come gli sciami fratelli.

Le Orionidi 2012 (foto: Jeff Sullivan/Flickr)

Le Orionidi si vedono nel momento in cui la Terra, nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole, attraversa la zona di spazio in cui si trovano i detriti della scia della cometa. Ossia, in pratica, ne interseca l'orbita. I detriti penetrano dunque nell'atmosfera terrestre e a causa dell'attrito con l'aria iniziano a bruciare, generando spettacolari scie luminose infuocate.

Secondo l'attuale parere della comunità scientifica, i detriti sarebbero stati generati negli ultimi 2.200 anni, e hanno come peculiarità una forte irregolarità nelle caratteristiche, nella composizione degli sciami e nel flusso di scie generate. All'interno dello sciame, infatti, sono stati identificati dei filamenti, ossia delle traiettorie in cui i frammenti tendono a essere più numerosi, probabilmente perché coincidono con una delle traiettorie effettivamente percorse dalla cometa.

Le Orionidi 2015 (foto: Masataka Matsuo)

Vedere le Orionidi

La prima cosa da fare per riuscire a osservare le scie luminose è ovviamente porsi nelle giuste condizioni. Notte di cielo sereno, da una posizione con poco inquinamento luminoso, guadagnandosi una visuale ampia, lasciando il tempo agli occhi di abituarsi all'oscurità e armati di buona pazienza: senza questi ingredienti, la visione sarebbe impossibile.

Lo step successivo è guardare nella parte giusta del cielo. In questo caso è piuttosto semplice perché, come suggerisce il nome, le Orionidi arrivano dritte dritte dalla costellazione Orione. Questa è molto semplice da identificare nel cielo, con la sua caratteristica forma a clessidra e la sua posizione prossima all'equatore celeste. Ed è detta anche Cacciatore, perché nel suo moto apparente esce (ossia sale) nelle ore notturne, dopo la mezzanotte e dal lato est, raggiungendo la massima visibilità prima dell'alba, prima che la luce del Sole ne impedisca la visione. In realtà comunque Orione fa solo da punto di riferimento di massima, perché l'area di provenienza delle scie è piuttosto ampia, e leggermente decentrata verso la costellazione dei Gemelli.

Una scia luminosa delle Orionidi (foto: Wikimedia Commons)

Le Orionidi sono celebri anche per essere relativamente semplici da vedere. Anzitutto perché, nei giorni prossimi al picco, si raggiungono le 20 scie luminose all'ora (ossia una ogni 3 minuti, in media), e soprattutto le code di gas ionizzato che si generano sono particolarmente persistenti, dunque facili di identificare. Queste tracce possono durare diversi secondi anche una volta che la meteora in sé è già andata distrutta, un centinaio di chilometri sopra le nostre teste. Altra caratteristiche dello sciame è l'occupare una porzione di cielo relativamente ampia, soprattutto se confrontata con quelle di altri, e a volte le scie più potenti e luminose si frammentano ulteriormente, dando vita a uno spettacolo ancora più particolare. Il colore tipico delle meteore è tra il giallo e il verde, e la loro velocità rispetto alla Terra è di 66 chilometri al secondo.

Per quanto riguarda gli orari, conviene alzarsi presto anziché andare a letto tardi. Il momento migliore per osservare le Orionidi è infatti poco prima dell'alba (come per la costellazione di Orione), per lo meno per chi si trova nell'emisfero boreale alle medie latitudini. Il giorno ideale è come detto il 21 ottobre, ma ci sono diverse albe prima e dopo quella data con ottime probabilità di visione. Bisogna comunque tenere conto che non è possibile prevedere in anticipo quale nottata sarà la più ricca di scie, perché gli sciami variano a sorpresa di notte in notte. Per chi volesse proprio esagerare, l'ideale sarebbe spostarsi nell'emisfero australe, dove con un po' di fortuna si possono raggiungere anche le 50 scie luminose al minuto, nei giorni di massima attività.

Due scie delle Orionidi con la Via Lattea sullo sfondo (foto: Wikimedia Commons)
Articoli correlatiVedi tutti


  • Il cielo di agosto 2026 regala uno spettacolo unico: i 4 eventi astronomici da vedere
    Spazio4 Agosto 2026

    Il cielo di agosto 2026 regala uno spettacolo unico: i 4 eventi astronomici da vedere

    Un'eclissi di Sole e una di Luna, una parata planetaria e le Perseidi: agosto offre 4 occasioni imperdibili per alzare gli occhi al firmamento.
  • Luna piena del Cervo e stelle cadenti: gli spettacoli del cielo di fine luglio 2026 da non perdere
    Spazio28 Luglio 2026

    Luna piena del Cervo e stelle cadenti: gli spettacoli del cielo di fine luglio 2026 da non perdere

    Saranno ben due piogge di stelle cadenti a illuminare l'ultima notte di luglio, precedute di qualche giorno dalla Luna piena del Cervo 2026.
  • Eclissi solare del 12 agosto 2026: sarà visibile dall'Italia? Ecco dove ammirarla al tramonto
    Spazio28 Luglio 2026

    Eclissi solare del 12 agosto 2026: sarà visibile dall'Italia? Ecco dove ammirarla al tramonto

    Eclissi solare del 12 agosto 2026, in Italia il Sole tramonta oscurato dalla Luna: ecco i luoghi migliori per osservarla.
  • La Luna del Tuono illumina il cielo di mezza estate: quando e come osservarla
    Spazio27 Luglio 2026

    La Luna del Tuono illumina il cielo di mezza estate: quando e come osservarla

    Il 29 luglio arriva la Luna piena d’estate conosciuta come Luna del Tuono. Storia, curiosità e leggende legate a questo fenomeno celeste.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, caldo intenso fino a Ferragosto: anticiclone africano ancora protagonista
Tendenza8 Agosto 2026
Meteo, caldo intenso fino a Ferragosto: anticiclone africano ancora protagonista
Anticiclone africano in rinforzo: caldo intenso in aumento nei prossimi giorni, con valori estremi verso Ferragosto su gran parte d’Italia
Meteo: settimana di Ferragosto al via con caldo intenso e qualche temporale
Tendenza7 Agosto 2026
Meteo: settimana di Ferragosto al via con caldo intenso e qualche temporale
La tendenza meteo per la settimana di Ferragosto indica una nuova impennata della calura tra 11 e 14 agosto, con nuovi rialzi anche al Nord.
Meteo: caldo estremo fino a Ferragosto, solo una breve pausa. Ecco dove
Tendenza6 Agosto 2026
Meteo: caldo estremo fino a Ferragosto, solo una breve pausa. Ecco dove
La tendenza meteo per il weekend e l'inizio della prossima settimana, quella che ci condurrà al Ferragosto, vede ancora temperature molto elevate
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Agosto ore 13:25

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154