Come coltivare il mango in vaso partendo dal seme

Frutto esotico molto amato nel nostro Paese, il mango può essere coltivato in vaso anche da noi, soprattutto nelle regioni più calde. Il periodo migliore per procedere alla semina è l'estate.
Mango, un frutto esotico dal sapore inconfondibile
Tagliato a fette o a cubetti, il mango è sicuramente un frutto esotico molto apprezzato anche in Italia. Può essere assaporato al naturale, al termine di un pasto, o anche usato come ingrediente per una macedonia estiva o per un frullato.
Apprezzato per il suo valore nutrizionale (è un frutto ricco di vitamina C, vitamina A e fibre) è un utile alleato per rafforzare il sistema immunitario e favorire la regolarità intestinale. Se avete deciso di portare sulla tavola questo frutto, probabilmente vi interesserà sapere che, oltre a gustarlo al momento, potrete anche provare a coltivarlo in vaso.
Coltivare il mango in vaso: suggerimenti utili
Prima di consumare il mango è importante procedere lavando il frutto (soprattutto se non si tratta di un prodotto biologico) e dividerlo in due, avendo cura di togliere il nocciolo al centro. Proprio quest'ultimo rappresenta l'ingrediente da cui partire per coltivare la pianta di mango.
Una volta separato dalla polpa, dovrete praticare una fessura nel nocciolo, in modo da poter estrarre il seme vero e proprio contenuto al suo interno. Inumidite un tovagliolo di carta e poggiate al centro il seme, poi chiudetelo delicatamente e riponetelo in un sacchetto trasparente e impermeabile per la germinazione. Gonfiate e chiudete il sacchetto, e riponetelo accanto a una finestra, in un punto ben illminato.
Dopo un paio di settimane compariranno i primi germogli e le radici, e a quel punto sarà possibile trasferirlo in un vaso riempito con del terriccio arricchito di compost casalingo.
Come prendersi cura della pianta di mango
Una volta collocato il seme germogliato nel vaso, porre il contenitore in un punto a pieno sole. L'esposizione alla luce solare diretta è un elemento fondamentale per una buona crescita della pianta.
Per quanto riguarda l'irrigazione, è importante tenere conto del fatto che il mango è una varietà botanica che non tollera molto la siccità, ed è fondamentale provvedere ad annaffiature regolari, evitando che il terriccio si secchi completamente.
Anche una corretta potatura permetterà alla pianta di crescere ordinata e rigogliosa: asportare i rami secchi e procedere a tagli che mantengano una controllare la crscita eccessiva sono due buone pratiche per assicurarsi un esemplare bello da vedere e ricco di frutti. Il periodo migliore per potare la pianta è aprile, così da sfruttare appieno la stagione primaverile per la ricrescita e la fruttificazione.
Quali malattie e parassiti possono attaccare il mango? Come per la maggior parte delle piante, anche questa teme la cocciniglia, gli afidi e gli acari. La comparsa di minuscole ragnatele sui rami, accumuli di residui polverosi bianchi o la visibilità degli insetti richiedono interventi tempestivi.
Se opportunamente curato, il mango inizierà a dare i suoi frutti entro 3-5 anni. La stagione della fruttificazione può variare da specie a specie, ma la maggior parte inizia a produrre frutti in estate, con la maturazione e la raccolta in autunno.






