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Clima, sentenza storica a Strasburgo: "La salvaguardia del clima è un diritto umano". Vincono le "signore dell'ambiente"

Il verdetto della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha favorito le Klima Seniorinnen, una coalizione di più di 2000 attiviste svizzere, con un'età media di 75 anni, che hanno accusato il loro governo di non agire adeguatamente di fronte alla crisi climatica.
Clima9 Aprile 2024 - ore 14:24 - Redatto da Meteo.it
Clima9 Aprile 2024 - ore 14:24 - Redatto da Meteo.it

La decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a favore delle Klima Seniorinnen, un gruppo di oltre 2000 attiviste svizzere con un'età media di 75 anni, è un evento significativo nella lotta contro il cambiamento climatico. Queste donne hanno citato in giudizio il loro paese, la Svizzera, accusandolo di inazione nella crisi climatica. La loro vittoria stabilisce un precedente importante, non solo per la Svizzera ma per tutti i 46 Stati membri del Consiglio d'Europa, indicando che la salvaguardia del clima è riconosciuta come un diritto umano.

La salvaguardia del clima è un diritto umano, la decisione della Corte Europea

Secondo la Corte, Berna non ha raggiunto gli obiettivi di diminuzione delle emissioni di gas serra, violando così determinati diritti umani. Questa decisione potrebbe generare conseguenze significative per tutti i 46 stati membri del Consiglio d'Europa, creando un precedente storico.

La presidente della Corte, Siofra O'Leary, ha dichiarato che il governo svizzero ha infranto il diritto umano alla "vita privata e familiare" non adottando politiche nazionali adeguate per combattere il cambiamento climatico. "Questo comprende la mancanza di una valutazione quantitativa delle emissioni di gas serra del paese, che potrebbe essere effettuata tramite un bilancio di carbonio o altri mezzi," ha aggiunto O'Leary, evidenziando l'incapacità della Svizzera di soddisfare i suoi target di riduzione delle emissioni precedentemente stabiliti.

Il verdetto è definitivo e non ammette appello. Ora la Svizzera è tenuta a riconsiderare e migliorare i propri impegni e azioni per il clima. Benché le decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo non abbiano forza di legge obbligatoria per gli altri stati del Consiglio Europeo, stabiliscono comunque un precedente giuridico importante, che influenzerà il giudizio di future cause legali in materia. Anche se in passato vari attivisti hanno ottenuto vittorie in cause nazionali legate al clima, questa rappresenta la prima occasione in cui un organo giudiziario internazionale ha espresso un parere così incisivo sul tema del cambiamento climatico.

Perchè è importante questa sentenza

Questa sentenza sottolinea alcuni punti chiave:

Riconoscimento del cambiamento Climatico come questione di diritti umani: La sentenza riconosce esplicitamente il legame tra protezione ambientale e diritti umani, sostenendo che l'inazione o le politiche inadeguate sul cambiamento climatico possono violare i diritti fondamentali degli individui.

Responsabilità governative: Stabilisce un precedente legale secondo cui i governi possono essere ritenuti responsabili per l'inazione o le risposte inadeguate alla crisi climatica. Questo potrebbe portare a un aumento delle azioni legali da parte di cittadini e gruppi di attivisti che cercano di spingere i loro governi a intraprendere azioni più decisive contro il cambiamento climatico.

Importanza dell'azione collettiva: Il successo delle Klima Seniorinnen dimostra il potere dell'azione collettiva e della persistenza. Loro hanno mostrato che gruppi di cittadini, anche quelli che potrebbero sembrare meno probabili come attivisti per il clima data la loro età, possono avere un impatto significativo sulla politica climatica.

Implicazioni per altri paesi: Essendo la sentenza vincolante per tutti i 46 Stati del Consiglio d'Europa, apre la porta a simili cause legali in altri paesi, potenzialmente accelerando l'azione politica contro il cambiamento climatico in tutta Europa.

Questa sentenza è un chiaro messaggio ai governi sul fatto che il cambiamento climatico non è solo una questione ambientale, ma anche una profonda questione di diritti umani, e che l'inerzia e le politiche insufficienti non sono più accettabili.

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