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Clima: il riscaldamento degli oceani rende più intense le piogge dei cicloni tropicali. Il nuovo studio

Uno studio dell’Università di Newcastle ha scoperto che l'aumento delle temperature degli oceani è responsabile di cicloni tropicali più forti.
Sostenibilità15 Aprile 2026 - ore 17:13 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità15 Aprile 2026 - ore 17:13 - Redatto da Meteo.it

Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti. Spesso non ci rendiamo conto di come sta cambiando l'ambiente e la natura che ci circonda. Un recente studio condotto dall’Università di Newcastle e pubblicato sulla rivista npj Climate and Atmospheric Science ha scoperto che l'intensità e la forza dei cicloni tropicali è cambiata da quando l'acqua degli oceani si è fatta più calda.

Cicloni tropicali più intensi per il surriscaldamento degli oceani

Grazie ad uno studio condotto con l'utilizzo di dati satellitari, l’Università di Newcastle ha scoperto come sono cambiati i cicloni tropicali al surriscaldamento delle acque degli oceani. Non è una novità: tra le conseguenze del cambiamento climatico c'è anche una crescita della temperature dei mari. La scoperta condotta dall’Università di Newcastle ha posto l'attenzione sulla intensità delle piogge dei cicloni tropicali in presenza di condizioni di alto caldo ed umidità.

I cicloni tropicali sono sistemi tempestosi rotanti di bassa pressione e sono accompagnati da fortissime raffiche di vento che possono sfiorare e superare anche i 120 km/h. Generalmente con il passaggio di un ciclone tropicale si registrano piogge torrenziali, ma anche mareggiate in presenza di acque oceaniche tropicali/subtropicali calde. Si tratta di fenomeni estremi che si verificano spesso nel Nord Atlantico durante i mesi che vanno da agosto ad ottobre.

Clima e riscaldamento globale: cresce l'intensità delle tempeste tropicali

Lo studio, condotto dall’Università di Newcastle, ha dimostrato come l'intensità delle piogge dei cicloni tropicali aumenti del 21% a seconda del grado di temperatura. La presenza di cicloni tropicali in zone come Caraibi, se da un lato si muovono più lentamente, dall'altro sono in grado di generare piogge talmente intense nelle zone vicine al centro della tempesta.

Haider Ali, autore principale dello studio dell’Università di Newcastle, ha spiegato: "I risultati mostrano che il riscaldamento globale sta aumentando sia l’intensità che l’estensione delle precipitazioni causate dai cicloni tropicali, soprattutto nelle regioni calde a basse latitudini. Poiché alcune tempeste potrebbero anche muoversi più lentamente, ciò potrebbe aumentare notevolmente il rischio di inondazioni in alcune zone dell’Atlantico settentrionale. È probabile che questa tendenza continui con l’aumento del riscaldamento".

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