Clima estremo in Italia: ecco le città più colpite da caldo record e nubifragi

L'Istat, nel Rapporto annuale 2026, evidenzia un peggioramento delle condizioni climatiche nelle principali città italiane, con temperature sempre più elevate e fenomeni meteorologici estremi in costante aumento.
Nei capoluoghi di regione, tra il 1971 e il 2023, sono cresciute sia le medie annuali delle temperature sia le anomalie climatiche legate a caldo intenso e piogge abbondanti. Dal 1997 quasi tutti gli anni hanno registrato valori superiori alla norma, fatta eccezione per il 2005 e il 2010.
Clima estremo in Italia: Milano, Genova e Roma le città più colpite
Negli ultimi anni le città italiane stanno affrontando un aumento sempre più evidente degli eventi meteorologici estremi. I dati dell’ISTAT mostrano che tra il 2000 e il 2024 si sono verificati decine di alluvioni e allagamenti nei principali centri urbani del Paese.
Tra le città più colpite figurano Milano, Genova e Roma, che hanno registrato il numero più alto di episodi estremi. In molti casi le piogge intense sono durate oltre un giorno intero, aggravando i danni e mettendo in crisi strade, trasporti e abitazioni.
Il problema nasce anche dal fatto che gran parte delle città è stata costruita decenni fa, quando il clima era molto diverso da quello attuale. Oggi l’asfalto, i torrenti coperti, l’eccessiva urbanizzazione e il terreno impermeabile impediscono all’acqua di essere assorbita correttamente.
Le reti fognarie e i sistemi di drenaggio, progettati per precipitazioni meno violente, non riescono più a gestire le nuove quantità d’acqua. Allo stesso tempo, il periodo compreso tra il 2020 e il 2023 è stato segnato da una forte riduzione delle piogge annuali, con il 2022 considerato tra gli anni più secchi della storia recente. Questo significa che il cambiamento climatico non porta semplicemente più caldo, ma soprattutto maggiore instabilità.
Eventi meteo estremi, l'Italia più colpita nel 2025
Nel 2025 l’Italia ha registrato poi un forte aumento degli eventi meteorologici estremi, confermandosi come uno degli anni più critici dell’ultimo decennio dopo il record negativo del 2023. Secondo Legambiente, nella Penisola si sono verificati 376 episodi estremi, con una crescita rispetto all’anno precedente.
Gli eventi più frequenti sono stati allagamenti, esondazioni dei fiumi e danni provocati da raffiche di vento sempre più violente. A preoccupare maggiormente è soprattutto l’aumento dei fenomeni legati alle temperature eccezionali, delle frane causate da piogge intense e dei danni prodotti dal maltempo.
Le regioni più colpite risultano Lombardia, Sicilia e Toscana, mentre tra le province emergono Genova, Messina e Torino come le aree più colpite dal maltempo. Anche città come Milano e Palermo hanno registrato numerosi episodi estremi durante l’anno.
Parallelamente, il Sud Italia ha dovuto affrontare una grave emergenza siccità, con Sardegna, Sicilia e Puglia tra i territori più in difficoltà per la scarsità d’acqua.






