Clima, gli oceani più caldi spingono le piogge dei cicloni tropicali sempre più lontano dalle coste: lo studio

Una ricerca condotta dall’Università Politecnica di Hong Kong ha evidenziato che le piogge associate ai cicloni tropicali stanno raggiungendo zone sempre più lontane dalle coste dell’emisfero settentrionale.
Secondo i risultati, l’avanzamento verso l’interno del territorio procede mediamente di circa 3,8 chilometri ogni dieci anni, aumentando i pericoli per le comunità che vivono lontano dal mare. Tra le principali cause di questo fenomeno figura il progressivo riscaldamento delle acque superficiali nelle aree costiere. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.
Clima, oceani più caldi spingono le piogge dei cicloni tropicali sempre più lontano dalle coste: lo studio
Un gruppo di studiosi dell’Università Politecnica di Hong Kong ha esaminato i cambiamenti delle precipitazioni provocate dai cicloni tropicali, analizzando dati raccolti in tutto il mondo tra il 1980 e il 2023 e utilizzando simulazioni climatiche.
La ricerca, guidata dal professor Yi-Qing Ni insieme al dottor E. Deng e ad altri collaboratori, ha evidenziato che le piogge più intense, pari ad almeno 30 millimetri in tre ore, avanzano verso l’entroterra di circa 3,8 chilometri ogni dieci anni. Questo fenomeno può interessare anche località situate a oltre 100 chilometri dalla costa, dove spesso mancano sistemi di difesa dalle alluvioni e piani di emergenza adeguati.
Gli scienziati hanno individuato un legame significativo tra questa evoluzione e l’aumento della temperatura delle acque marine vicino alle coste. Attraverso il modello meteorologico WRF, il gruppo ha osservato che il mare più caldo favorisce una maggiore presenza di umidità negli strati inferiori dell’atmosfera e modifica gli scambi d’aria tra terra e oceano.
Tali condizioni possono mantenere attive le precipitazioni intense anche dopo che il ciclone ha raggiunto la terraferma, favorendo il rischio di inondazioni nelle zone interne. Un’ulteriore verifica ha mostrato che, eliminando statisticamente l’effetto del riscaldamento delle acque costiere, la tendenza delle piogge a spingersi più lontano dal mare si riduce quasi del tutto.
Le aree maggiormente interessate comprendono il Nord Atlantico occidentale, il Golfo del Bengala e il Pacifico nord-occidentale, oltre a diverse regioni degli Stati Uniti, del Messico, dell’India, del Bangladesh, della Cina e della penisola indocinese.
Gli effetti sul clima
L’avanzata delle piogge provocate dai cicloni tropicali verso le zone interne rende necessario aggiornare le strategie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico.
I risultati della ricerca evidenziano l’importanza di ripensare la gestione del territorio, soprattutto nelle aree urbane maggiormente esposte al pericolo di alluvioni. Le amministrazioni dovrebbero rivedere le mappe delle zone a rischio per individuare con maggiore precisione le aree che potrebbero essere colpite dalle inondazioni.
Un altro aspetto fondamentale riguarda il miglioramento delle reti di drenaggio e delle strutture progettate per contenere l’acqua piovana. Anche le scelte urbanistiche dovranno tenere conto dei nuovi scenari climatici, evitando di favorire insediamenti in territori particolarmente vulnerabili.
Parallelamente, sarà importante potenziare i sistemi di allerta, così da avvisare tempestivamente la popolazione in caso di fenomeni meteorologici pericolosi. Le autorità dovranno inoltre predisporre piani di emergenza più efficaci, capaci di garantire interventi rapidi e coordinati durante le situazioni critiche.






