FacebookInstagramXWhatsApp

Clima, l’impatto del riscaldamento globale sulle onde planetarie: più rischio di caldo estremo

Uno studio pubblicato su PNAS e guidato dall’Università della Pennsylvania, rivela come il cambiamento climatico stia destabilizzando le onde planetarie, moltiplicando gli eventi estremi durante l’estate e rendendo le ondate di calore sempre più frequenti e intense.
Sostenibilità18 Giugno 2025 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità18 Giugno 2025 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it

Le ondate di calore che stiamo vivendo ogni estate non sono più episodi eccezionali, ma la nuova normalità. Secondo un recente studio condotto dall’Università della Pennsylvania e appena pubblicato sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), gli effetti del riscaldamento globale stanno modificando profondamente la dinamica atmosferica terrestre, aumentando la frequenza di fenomeni estremi.

Cosa sono le onde planetarie e perché sono così importanti

Le onde planetarie, o onde di Rossby, sono giganteschi movimenti atmosferici che si sviluppano nella fascia temperata del nostro pianeta. Queste onde oscillano lungo il flusso del jet stream, il potente "fiume d’aria" che scorre da ovest a est ad alta quota. Normalmente, tali onde si muovono e si dissipano rapidamente, contribuendo all’alternanza tra bel tempo e perturbazioni.

Tuttavia, lo studio mostra che sempre più spesso queste onde si bloccano e restano ferme in una posizione per settimane. Questo fenomeno, chiamato risonanza quasi-stazionaria (quasi-resonant amplification, QRA), crea condizioni climatiche persistenti: ondate di calore, siccità, alluvioni, incendi boschivi.

Lo studio: frequenza triplicata di eventi estremi

I ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno analizzato i dati atmosferici degli ultimi 75 anni. Il risultato è preoccupante: dal 1950 a oggi, la frequenza degli eventi di risonanza delle onde planetarie è triplicata.

In passato, questi eventi si verificavano circa una volta ogni estate. Oggi, siamo già oltre i tre episodi all’anno. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. La devastante ondata di calore in Russia nel 2010, quella in Nord America nel 2021, le alluvioni in Germania e Pakistan: sono tutte riconducibili a onde planetarie bloccate in configurazioni anomale.

Il legame con il riscaldamento globale

Cosa causa questo blocco? Il riscaldamento globale è il principale indiziato. In particolare, lo scioglimento dei ghiacci artici e l’aumento della temperatura al Polo Nord stanno indebolendo il gradiente termico tra le regioni polari e tropicali. Questo cambiamento destabilizza il jet stream e favorisce la comparsa di onde di Rossby più ampie e lente, che tendono a bloccarsi.

Più il jet stream rallenta, più aumenta il rischio che un'ondata di calore o una perturbazione restino ferme sulla stessa regione per giorni o addirittura settimane.

Implicazioni future: verso estati sempre più difficili

Se non si interviene con politiche globali incisive per ridurre le emissioni di gas serra, il futuro prossimo potrebbe essere segnato da un aumento costante di eventi climatici estremi. Non si tratta solo di caldo record, ma anche di danni all’agricoltura, black out elettrici, crisi idriche e problemi sanitari legati al calore.

I ricercatori lanciano un messaggio chiaro: non si tratta più di scenari futuri, ma di cambiamenti già in atto, visibili anno dopo anno con sempre maggiore intensità.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Neve sempre più rara: in Italia 273 impianti sciistici dismessi, i dati di Legambiente
    Sostenibilità12 Marzo 2026

    Neve sempre più rara: in Italia 273 impianti sciistici dismessi, i dati di Legambiente

    Sempre meno neve in Italia: aumentano gli impianti dismessi. Ecco i dati nel rapporto forniti da Legambiente e le possibili soluzioni.
  • Smog a Milano: le polveri sottili superano il limite annuale già a marzo - I dati
    Sostenibilità11 Marzo 2026

    Smog a Milano: le polveri sottili superano il limite annuale già a marzo - I dati

    Smog a Milano: le polveri sottili presenti nell'aria superano il limite annuale già a marzo.
  • Missioni Green: la sfida di marzo e la nuova Top Ten (con cambio al vertice)
    Sostenibilità9 Marzo 2026

    Missioni Green: la sfida di marzo e la nuova Top Ten (con cambio al vertice)

    La nostra community affronta una nuova sfida collettiva con le Missioni Green dell’app Meteo.it. Ecco come sta andando e la Top Ten individuale.
  • Contenitori usa e getta: nel 2027 arriva una svolta per i cibi da asporto
    Sostenibilità4 Marzo 2026

    Contenitori usa e getta: nel 2027 arriva una svolta per i cibi da asporto

    A partire dal 2027 cambierà la normativa sui cibi da asporto: ecco tutte le date da segnare sul calendario.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, inizio settimana ancora instabile: la tendenza dal 16 marzo
Tendenza13 Marzo 2026
Meteo, inizio settimana ancora instabile: la tendenza dal 16 marzo
Il tempo sull'Italia sarà ancora influenza da un vortice depressionario. Afflusso di aria più fredda con calo termico. La tendenza meteo dal 16 marzo
Meteo, dal 15 marzo ancora piogge su alcune regioni: la tendenza
Tendenza12 Marzo 2026
Meteo, dal 15 marzo ancora piogge su alcune regioni: la tendenza
Vortice di bassa pressione in formazione sul Mediterraneo occidentale: si profila una nuova fase con tempo variabile e instabile. La tendenza meteo dal 15 marzo
Meteo, weekend del 14-15 marzo instabile su alcuni settori: la tendenza
Tendenza11 Marzo 2026
Meteo, weekend del 14-15 marzo instabile su alcuni settori: la tendenza
Cede l'alta pressione sull'Italia: una circolazione depressionaria determinerà un aumento dell'instabilità. La tendenza meteo del 14-15 marzo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo ore 12:30

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154