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Clima, Istat: città italiane sempre più calde. 1,2 gradi in più rispetto al 2000

Il report Istat sul cambiamento climatico: aumenti medi di 1,2 gradi rispetto al 2000 nelle città italiane. Ecco i dati città per città e anche quelli sulla diminuzione delle piogge.
{icon.url}29 Marzo 2022 - ore 16:11 Redatto da Redazione Meteo.it
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29 Marzo 2022 - ore 16:11 Redatto da Redazione Meteo.it

Stando a quanto riportato dall'Istat la temperatura media nelle città italiane è aumentata di 1,2 gradi rispetto a ventidue anni fa. Il report Istat sul cambiamento climatico rivela inmfatti questo innalzamento rispetto al periodo 1971/2000.

Il report sui cambiamenti climatici dell'Istat

Il rapporto evidenzia l'innalzamento delle temperature nelle principali città italiane, con aumenti di 1,2 gradi sia nei valori minimi che in quelli massimi rispetto alle temperature medie del periodo 1971 - 2000. I nuovi valori si attestano su una media di 15.8°, con zone in cui l'incremento registrato è addirittura maggiore.

La città che sembra risentire maggiormente degli effetti del cambiamento climatico è Perugia, dove l'aumento registrato è di 2.1°, seguita da Roma (+2.0°), Milano (+1.9°), Bologna (+1.8°) e Torino (+ 1.7°).

Gli aumenti delle temperature si notano in particolar modo nel corso dell'estate, quando neppure nelle ore notturne la colonnina di mercurio scende al di sotto dei 20 gradi, originando vere e proprie "notti tropicali". Nelle 24 città interessate dallo studio sono stati ben 112 in media i giorni in cui le temperature si sono mantenute sopra i 25 gradi, mentre le notti roventi, con colonnine di mercurio ferme sopra a 20°, sarebbero addirittura 56. I dati climatici riguardanti le temperature, in crescita rispetto al trentennio 1971/2000, sarebbero accompagnati da una netta diminuzione di precipitazioni.

Diminuiscono le piogge

Il 2020, con precipitazioni annue totali di appena 661 millimetri, è stato decisamente uno degli anni più asciutti dell'ultimo decennio, insieme al 2011. Il dato è emerso dall'analisi media di precipitazioni rilevate nelle stazioni osservate.

Se a fare le spese della diminuzione delle piogge sono 22 città italiane, è il capoluogo partenopeo a pagare il prezzo più alto: a Napoli infatti si sono registrati -423,5 mm di pioggia, seguito da Catania con -359,7 mm di pioggia. Nei capoluoghi di regione l'anomalia si attesta in media a -91mm rispetto al valore climatico precedente e riguarda 15 città. Dopo Napoli (-439.6 mm), ci sono Genova (-276.9), Firenze (-221.6), Bologna (-211.9) e Milano (-196).

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Dicembre ore 01:49

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