Cinque nuovi gioielli verdi entrano nella guida 2026 dei Grandi Giardini Italiani

Con l’arrivo della stagione primaverile torna la Guida Grandi Giardini Italiani, progetto culturale nato nel 1997 che da ventotto anni accompagna gli amanti della natura, dell’arte e del paesaggio alla scoperta di alcuni tra i giardini più affascinanti del Paese.
La nuova edizione 2026 rinnova e aggiorna le informazioni dedicate a circa 150 giardini presenti in dodici regioni italiane e introduce anche cinque nuove realtà verdi, ampliando così una rete che promuove e valorizza patrimoni botanici spesso poco conosciuti, situati in piccoli borghi o in suggestivi contesti di campagna, offrendo ai visitatori itinerari ricchi di storia, cultura e biodiversità.
Grandi Giardini Italiani 2026, cinque nuovi giardini entrano nella guida
L’edizione 2026 della Guida Grandi Giardini Italiani rappresenta un passaggio significativo per il progetto culturale dedicato alla valorizzazione del patrimonio botanico del Paese: il network si arricchisce infatti con l’ingresso di cinque nuovi giardini e introduce anche una nuova sezione dedicata all’ospitalità, pensata per offrire ai visitatori informazioni utili per vivere esperienze di soggiorno immerse nella natura.
Tra le nuove realtà spicca Ca’ del Bosco, celebre tenuta vitivinicola situata nel territorio della Franciacorta, dove vigneti, architetture contemporanee e installazioni artistiche creano un suggestivo dialogo tra paesaggio e creatività, con opere firmate da artisti come Arnaldo Pomodoro, Igor Mitoraj, Paolo Scirpa e dal collettivo Cracking Art.
Entra nella guida La Limonaia del Castèl, complesso storico affacciato sul Lago di Garda che racconta la tradizione delle antiche limonaie gardesane grazie ai suoi terrazzamenti e alle strutture agricole storiche.
Tra le novità figura inoltre Castiglion del Bosco, grande proprietà situata nel territorio di Montalcino e immersa nello straordinario paesaggio della Val d’Orcia, dove giardini, vigneti e architetture rurali si integrano con l’ambiente naturale.
Nelle Marche entra invece Villa La Quiete, dimora storica circondata da un ampio parco con alberi secolari e spazi verdi tipici delle residenze di campagna.
C'è poi il suggestivo Parco Trevelyan, conosciuto anche come Villa Comunale di Taormina, un giardino pubblico ottocentesco situato nella panoramica Taormina, celebre per le sue vedute sul mare, le specie botaniche esotiche e le curiose architetture decorative che rendono la visita particolarmente affascinante.
Che cos'è Grandi Giardini Italiani
Grandi Giardini Italiani è una realtà culturale nata con capitali privati con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio botanico, artistico e paesaggistico rappresentato da alcuni dei giardini più affascinanti del Paese.
Il progetto è stato fondato nel 1997 da Judith Wade e nel 2025 è passato alla guida di Bianca Passera, imprenditrice attiva nel settore dell’ospitalità e presidente del LarioHotels.
La rete principale riunisce oggi circa 150 giardini selezionati secondo severi criteri legati al valore botanico, storico e artistico, oltre che alla qualità dell’accoglienza turistica.
Accanto a questa realtà esistono altri progetti collegati come Great Gardens of the World, che comprende circa 200 giardini distribuiti in 27 Paesi, insieme alle iniziative Gardens of Switzerland, Como The Electric Lake e The Great Green.
La copertina della guida 2026 è dedicata all’opera 0121-1110=115075 realizzata nel 2015 dall’artista Jaehyo Lee e collocata presso Arte Sella sull’altopiano della Valsugana. Questa scelta vuole sottolineare la presenza, all’interno del network, di undici luoghi dedicati all’arte contemporanea, spazi in cui creatività artistica, natura e paesaggio dialogano tra loro creando esperienze culturali uniche.






