Bagagli a mano e rimborsi, cambiano le regole Ue: cosa devono sapere i passeggeri

Novità in arrivo dal per chi viaggia in aereo. Lo scorso 2 ottobre 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il nuovo Regolamento Ue 2026/2202 la cui entrata in vigore è prevista dal 23 ottobre 2027. Scopriamo cosa cambia dal bagaglio a mano al risarcimento.
Dal bagaglio a mano al trolley in cabina: cosa cambia per chi viaggia in aereo
Il Regolamento Ue 2026/2202 dello scorso 2 ottobre 2026 - in vigore dal 23 ottobre 2027 - introduce maggiori tutele e garanzie per chi viaggia in aereo andando così a modificare il regolamento Ce 261/2004 e il regolamento Ce 2027/97. Le nuove regole riguarderanno i voli in partenza dall'Unione Europea anche in caso di compagnia extraeuropee e per viaggi diretti al di fuori dell'UE. Per quanto concerne la carta di imbarco spetta al viaggiatore la scelta di stamparla o presentarla in formato digitale. In caso di errori ortografici l'imbarco sarà ugualmente garantito con la prima modifica di nome/cognome a titolo gratuito.
Passiamo al bagaglio a mano, croce e delizie oramai delle compagnie aeree. Secondo le nuove regole il bagaglio personale, come una borsa o uno zainetto, non deve superare le dimensioni di 40x30x20 e può essere trasportato gratuitamente a bordo posizionandolo sotto il sedile. In caso di trolley è richiesto un pagamento extra, anche se le compagnie di volo in fase di prenotazione sono tenute ad offrire tariffe vantaggiose e pacchetti speciali.
Viaggi in aereo, novità per i passeggeri: dal risarcimento all'overbooking
Nuove linee guida anche per il risarcimento in caso di volo cancellato o annullato. Se il ritardo supera le 3 ore è previsto un risarcimento così come in caso di imbarco negato o cancellazioni con meno di 14 giorni. Il valore del risarcimento è legato alla distanza del volo: 250 euro per tragitti fino a 1500 chilometri; 400 euro per quelli interni all’Unione europea e di oltre 1500 chilometri e per quelli compresi tra 1500 e 3500 chilometri; 600 euro per i viaggi più lunghi. In caso di calamità naturali come guerre, condizioni meteo avverse e scioperi del personale di terra o aereo l'obbligo di risarcimento decade. Nessun indennizzo quindi per i viaggiatori che dovranno però ricevere assistenza da parte della compagnia: da un pasto fino ad un alloggio dove trascorrere la notte a costo zero. Le richieste di risarcimento dovranno essere inviate entro 9 mesi e il pagamento dopo di che le compagnie aeree avranno 30 giorni per pagare.
Tutti i passeggeri che, invece, decidono di non ri-prenotare un nuovo volo avranno diritto ad un rimborso entro 7 giorni. In caso di aerei fermi sulla pista, la compagnia aerea dovrà non solo assistere i passeggeri fornendo loro tutte le informazioni, ma anche offrire acqua e accesso gratuito ai servizi igienici. Se il ritardo in pista dovesse superare le 2 ore, il vettore non potrà trattenere i viaggiatori a bordo fatta eccezione in caso di motivi di sicurezza o controllo del traffico aereo.
Infine il capitolo overbooking: qualora un passeggero in possesso di regolare biglietto non viene fatto salire a bordo del volo ha diritto ad un risarcimento, il cui valore cambia a seconda della distanza del volo.






