FacebookInstagramXWhatsApp

Auto, Ue: dal 2035 nell'Ue solo elettriche o anche ibride?

Si apre uno spiraglio di luce sullo stop, dal 2023, alle auto endotermiche. Nelle lunghe trattative tra associazioni, produttori e Commissione Europea, si potrebbe arrivare a un compromesso.
Sostenibilità7 Febbraio 2025 - ore 10:32 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità7 Febbraio 2025 - ore 10:32 - Redatto da Meteo.it

Si torna a parlare di auto e dello stop dal 2035 a quelle termiche. L'Ue potrebbe fare un piccolo passo indietro annunciando che da quel momento potremo continuare a vedere nelle concessionarie auto con motore termico, o meglio ibride plug-in. Insomma si sta cercando di riconsiderare il divieto di vendite di auto endotermiche. Ecco le ultime news

Auto nel 2035: solo elettriche o anche ibride?

Elettrica o anche ibrida? Si torna a parlare di auto e del divieto dal 2035. Secondo il noto settimanale tedesco Der Spiegel, la Commissione Europea e i produttori di auto sono al centro di un lungo braccio di ferro. Nel tentativo di mediare tra le esigenze di entrambi, nel documento denominato “Bussola per la competitività” si sarebbe fatto un piccolo passo indietro per quanto riguarda l'obbligo di far circolare solo auto elettriche dal 2035 in poi. Nel documento si legge infatti: “Nell’ambito del dialogo, troveremo soluzioni immediate per garantire la capacità dell’industria di investire esaminando le possibili flessibilità”.

Nulla è ancora ufficiale. Le trattative proseguono. Ma tutto ciò apre un piccolo spiraglio. Prima il futuro sembrava già deciso. Ora sul divieto di commercializzazione di veicoli a combustione fissato per il 2035 si apre invece un piccolo spiraglio di luce. Secondo la testata tedesca, infatti, si potrebbe giungere alla non esclusione alla vendita di veicoli ibridi plug-in anche oltre quell’anno.

Piccola vittoria dunque, almeno per ora, ma il percorso è ancora lungo, per l’Acea, ovvero l’associazione che rappresenta i costruttori che operano in Europa, e per gli amministratori delegati di varie case automobilistiche. Questi ultimi avevano infatti sollecitato una correzione di rotta, in particolare circa le multe che dovrebbero scattare in caso di mancato raggiungimento dei più restrittivi limiti sulle emissioni di CO2 sulla flotta di nuova immatricolazione.

La decisione sullo stop

Per comprendere meglio il contesto è bene fare un passo indietro. Durante la scorsa legislatura, Parlamento e Consiglio UE avevano stabilito che a partire dal 2035 non sarebbe stato più possibile immatricolare nuove auto con motori endotermici. La decisione presa all'interno del Green Deal aveva come scopo principale quello di decarbonizzare i trasporti e ridurre le emissioni di gas serra.

Per arrivare a tutto ciò erano inoltre state stabilite alcune tappe fondamentali che avrebbero portato l'industria dell'auto ad un grosso cambiamento. Si era stabilito infatti che le emissioni medie delle auto avrebbero dovuto continuare a scendere, anno dopo anno. In quest'ottica erano pertanto state introdotte anche multe salate da imporre alle case auto che avrebbero sforato i limiti consentiti.

I dati dell'industria

L'industria dell'auto vale oltre un decimo degli occupati dell’industria manifatturiera. Si contano infatti in Europa ben 13,2 milioni di addetti, quasi 385 miliardi di euro di gettito fiscale e poco meno di 107 miliardi di attivo nella bilancia commerciale.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo, estate 2026 da record. Le stime: caldo mai così intenso negli ultimi 126 anni
    Sostenibilità24 Agosto 2026

    Meteo, estate 2026 da record. Le stime: caldo mai così intenso negli ultimi 126 anni

    Tra giugno e luglio le temperature medie non sono mai scese sotto i 25,6°C: estate 2026 tra le più calde mai registrate in Italia.
  • Caldo record: bollette elettriche in aumento, Po in secca, centrali in difficoltà e prezzi dell’energia ai massimi
    Sostenibilità6 Agosto 2026

    Caldo record: bollette elettriche in aumento, Po in secca, centrali in difficoltà e prezzi dell’energia ai massimi

    Le ondate di calore gravano sui consumi delle bollette elettriche, ma anche sull'ambiente: il Po è sempre più svuotato.
  • Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà
    Sostenibilità6 Agosto 2026

    Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà

    La situazione più grave si registra in Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Caldo e siccità colpiscono l’agricoltura: ortaggi, frutta e olio d’oliva a rischio, latte in calo del 10%
    Sostenibilità5 Agosto 2026

    Caldo e siccità colpiscono l’agricoltura: ortaggi, frutta e olio d’oliva a rischio, latte in calo del 10%

    Caldo estremo e siccità mettono in difficoltà l’agricoltura italiana. A rischio ortaggi, frutta e oliveti. La produzione di latte cala del 10%.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: caldo estremo al Centro-Sud e nelle Isole! Valori verso i 45 gradi
Tendenza24 Agosto 2026
Meteo: caldo estremo al Centro-Sud e nelle Isole! Valori verso i 45 gradi
La tendenza meteo per la fine di agosto vede una nuova e intensissima ondata di caldo africano con picchi di 44-45 gradi al Sud e nelle Isole.
Meteo: fine agosto con intensa fiammata africana! Picchi fino a 46 gradi
Tendenza23 Agosto 2026
Meteo: fine agosto con intensa fiammata africana! Picchi fino a 46 gradi
La tendenza meteo per la fine del mese vede un'intensificazione estrema del caldo sulle regioni meridionali, soprattutto tra 27 e 29 agosto.
Meteo, nuova ondata di caldo in vista con valori verso i 40°C: la tendenza
Tendenza22 Agosto 2026
Meteo, nuova ondata di caldo in vista con valori verso i 40°C: la tendenza
Si rinforza l'Anticiclone africano, soprattuto al Centro-sud e Isole con caldo in intensificazione. Fase instabile al Nord tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Agosto ore 17:13

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154