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Astronomia: una nuova cometa scoperta da appassionati potrebbe illuminare il 2026

Individuata da poco, la nuova cometa radente si avvicinerà al Sole il 4 aprile: ecco come osservarla.
Spazio11 Febbraio 2026 - ore 12:18 - Redatto da Meteo.it
Spazio11 Febbraio 2026 - ore 12:18 - Redatto da Meteo.it
Foto di repertorio.

La comunità scientifica internazionale segue con grande attenzione l’arrivo di un corpo celeste raro e fragile, protagonista di una sfida estrema nello spazio. La cometa C/2026 A1 MAPS, composta di ghiaccio e polveri, si prepara ad affrontare un passaggio delicatissimo che potrebbe decretarne il destino.

Non si tratta soltanto di un nuovo oggetto individuato ai margini del Sistema solare. Secondo gli astronomi, potrebbe trasformarsi in una delle cosiddette “Grandi Comete”.

Scoperta una nuova cometa, potrebbe essere la più luminosa nel 2026

Scoperta da poco mentre attraversava le regioni più fredde dello spazio profondo, questa cometa, simile a un ammasso di ghiaccio e polveri, sta ora precipitando verso il centro del Sistema Solare a una velocità impressionante.

Il suo viaggio la porterà a compiere un passaggio estremamente rischioso, tanto da essere considerato dagli esperti quasi fatale. Il risultato, però, potrebbe essere spettacolare: se il nucleo riuscirà a sopravvivere alle condizioni estreme imposte dal Sole, lo scenario che si aprirà agli osservatori sarà straordinario.

Il riscaldamento improvviso potrebbe far evaporare enormi quantità di ghiaccio, aumentando la luminosità della cometa fino a renderla paragonabile a quella della Luna Piena.

In tal caso, l’oggetto celeste potrebbe essere visibile non solo di notte, ma addirittura in pieno giorno. Il momento cruciale per C/2026 A1 (MAPS) è fissato per il 4 aprile 2026, data in cui raggiungerà il perielio, ovvero la minima distanza dalla nostra stella.

In quell’occasione la cometa transiterà a circa 800 mila chilometri dalla superficie solare, una distanza eccezionalmente ridotta, molto inferiore a quella che separa Mercurio dal Sole. Durante il passaggio sarà sottoposta a condizioni estreme, a partire da una velocità superiore ai 3,2 milioni di chilometri orari. A questo si aggiungeranno le violente forze di marea, capaci di deformare e spezzare il nucleo.

Il Sole eserciterà inoltre un intenso bombardamento di calore e vento solare, provocando una sublimazione rapida e violenta dei materiali ghiacciati. Proprio questo processo, se non porterà alla distruzione totale della cometa, darà origine a una chioma e a una coda enormi. Saranno queste strutture a riflettere la luce solare con un’intensità eccezionale, trasformando un evento distruttivo in uno spettacolo cosmico raro.

Come e quando osservarla

Se la cometa C/2026 A1 riuscirà a superare indenne il passaggio ravvicinato al Sole, il momento migliore per osservarla arriverà nei giorni immediatamente successivi al perielio, quando si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta.

Gli abitanti dell’emisfero sud, in particolare in Sud America, nell’Africa australe e in Australia, potranno godere della visione più favorevole, con l’astro ben visibile e alto nel cielo. Anche dall’emisfero nord non mancheranno occasioni di osservazione.

In Italia e nel resto d’Europa la cometa apparirà molto bassa sull’orizzonte sud-occidentale. Sarà osservabile per pochi minuti, poco prima del tramonto o subito dopo. Per riuscire a individuarla sarà indispensabile trovarsi in luoghi con visuale completamente libera. Ostacoli come edifici o rilievi montuosi potrebbero comprometterne la visione.

Anche qualora il nucleo subisse parziali danni, l’oggetto potrebbe restare osservabile fino alla fine di marzo. In questo caso l’uso di un binocolo potente o di un piccolo telescopio aumenterà sensibilmente le possibilità di avvistamento.

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