FacebookInstagramXWhatsApp

Arriva la plastica che si biodegrada da sola (grazie ai batteri)

Speranze contro l’emergenza plastica da un nuovo studio americano e da un poliuretano capace di autodistruggersi da solo una volta buttato, grazie a dei batteri mangia-plastica che si attivano a contatto con il compost
Ambiente2 Maggio 2024 - ore 16:01 - Redatto da Meteo.it
Ambiente2 Maggio 2024 - ore 16:01 - Redatto da Meteo.it

Una plastica che riesce ad autodistruggersi e biodegradarsi da sola grazie a dei batteri modificati geneticamente. È l’ultima novità scientifica che apre uno spiraglio su una delle più gravi emergenze ambientali assieme al riscaldamento globale.

Parliamo della lotta all’inquinamento da plastica, a cui è stata dedicata l’ultima Giornata della Terra del 22 aprile e di cui si sta discutendo anche all’Onu in vista di un nuovo trattato internazionale sulla plastica entro il 2024, che potrebbe avere un valore simbolico e operativo simile agli accordi di Parigi sul clima del 2015.

Poliuretano e batteri mangia-plastica

La scoperta arriva dall’Università di San Diego, in California, ed è contenuta in uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications. Riguarda un nuovo tipo di poliuretano capace, come riporta la Bbc, di iniziare a autodecomporsi appena entra in contatto con i reagenti chimici del compost. In pratica, non ci sarebbe bisogno di una “data di scadenza”, la auto-biodegradazione inizierebbe solo quando la plastica viene buttata.

Tutto avviene grazie all’inserimento all’interno del poliuretano di particolari batteri mangia-plastica, spore batteriche modificate geneticamente per resistere alle alte temperature necessarie per la sua produzione. Si tratta del Bacillus subtilis, usato di solito come additivo nel cibo e probiotico. Resta “dormiente” nella plastica fino a che non entra a contatto con i nutrienti chimici del compost.

Plastica autodigerente? Pareri contro

"Possiamo mitigare l’inquinamento da plastica" sostiene Han Sol Kim dell’University of California San Diego, La Jolla. I vantaggi sembrano infatti facilmente intuibili nella lotta a rifiuti apparentemente “indistruttibili” che stanno intossicando e affogando il nostro pianeta.

Non solo. "Il nostro processo rende il materiale più resistente, così aumenta il suo tempo di utilizzo" aggiunge il co-autore della ricerca Jon Pokorski. "Poi, quando questo è finito, siamo in grado di eliminarlo dall’ambiente, a prescindere da come verrà smaltito".

Per ora la plastica che si autodigerisce è stata prodotta in laboratori, nel giro di pochi anni potrebbe entrare in produzione. Tutto bene? Speriamo. Non tutti comunque sono d’accordo.

“Bisogna stare attenti con possibili soluzioni di questo tipo”, dichiara alla Bbc Steve Fletcher, direttore del Revolution Plastics Institute dell’Università di Portsmouth. “Potrebbero dare l’impressione che dovremmo preoccuparci meno dell’inquinamento da plastica perché ogni plastica dispersa nell’ambiente si degraderà velocemente e, idealmente, in modo sicuro. Ma, per la grande maggioranza della plastica, non è questo il caso”.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Piante antizanzare: ecco 5 varietà che offrono rimedi naturali contro i fastidiosi insetti
    Ambiente24 Aprile 2026

    Piante antizanzare: ecco 5 varietà che offrono rimedi naturali contro i fastidiosi insetti

    Con il ritorno dell'estate tornano le zanzare: ecco 5 varietà di piante che offrono rimedi naturali contro gli insetti.
  • Lavoretti da fare a maggio 2026 nell'orto e in giardino
    Ambiente24 Aprile 2026

    Lavoretti da fare a maggio 2026 nell'orto e in giardino

    Cosa fare a maggio nell'orto e nel giardino, per garantirsi verdure abbondanti e splendide fioriture tutta l'estate?
  • Come tenere lontane le lumache dal giardino e dall'orto
    Ambiente24 Aprile 2026

    Come tenere lontane le lumache dal giardino e dall'orto

    Le lumache e le chiocciole sono piccoli gasteropodi che possono fare danni consistenti ai raccolti e alle piante da fiore.
  • Lumaca vampiro nel Mediterraneo: la Cumia intertexta pescata a Porto Cesareo candidata a Mollusc of the Year 2026
    Ambiente21 Aprile 2026

    Lumaca vampiro nel Mediterraneo: la Cumia intertexta pescata a Porto Cesareo candidata a Mollusc of the Year 2026

    La Cumia intertexta, piccolo gasteropode ematofago trovato a Porto Cesareo, è il candidato italiano al concorso internazionale Mollusc of the Year 2026: in palio c’è la sequenziatura completa del genoma.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: a inizio settimana pioggia e brusco calo delle temperature al Nord
Tendenza24 Aprile 2026
Meteo: a inizio settimana pioggia e brusco calo delle temperature al Nord
La tendenza meteo per l'inizio della settimana vede un nuovo indebolimento dell'alta pressione con ritorno a condizioni più piove e meno calde.
Meteo, 26 aprile con il sole poi nuova fase instabile in settimana
Tendenza23 Aprile 2026
Meteo, 26 aprile con il sole poi nuova fase instabile in settimana
Domenica con tempo stabile e clima molto mite poi si profila l'arrivo di perturbazioni e calo termico per la prossima settimana. La tendenza meteo
Meteo, weekend del 25 aprile con sole e temperature in aumento: la tendenza
Tendenza22 Aprile 2026
Meteo, weekend del 25 aprile con sole e temperature in aumento: la tendenza
Alta pressione di nuovo in rinforzo sull'Italia per il weekend del 25 aprile: tempo stabile e soleggiato con temperature in aumento. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Aprile ore 16:40

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154