FacebookInstagramXWhatsApp

Manca anche il mais: allarme mangimi e rischio abbattimento degli animali. Le possibili soluzioni

Il drammatico conflitto in Ucraina fa anche aumentare i prezzi e diminuire le importazioni di mais. Assalzoo ha lancia così l'allarme per la mancanza di mangimi. Ecco le possibili alternative per far fronte all'emergenza.
Ambiente13 Marzo 2022 - ore 13:20 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente13 Marzo 2022 - ore 13:20 - Redatto da Redazione Meteo.it

Si parla sempre più spesso di allarme mangimi e del possibile rischio dell'abbattimento di animali a causa della mancanza di scorte di cibo per sfamarli. Cosa sta succedendo? L'allarme è fondato?
A causa della guerra in Ucraina e del conseguente calo delle importazioni in particolare di mais per i mangimi da cui dipendiamo, si preannuncia una importante mancanza cibo per sfamare tutti gli animali presenti nelle stalle italiane. Si stima infatti che le scorte di materie prime agricole per la produzione mangimistica basteranno per 20 giorni, massimo un mese. Cosa occorre fare? Secondo gli esperti occorrerebbe attivare canali di approvvigionamento alternativi. In caso contrario sarà inevitabile il blocco della produzione mangimistica e di conseguenza toccherà ricorrere all’ abbattimento degli animali nelle stalle.

Allarme mancanza mangime per il bestiame: le parole di Assalzoo

L’allarme per la possibile mancanza di mangime per il bestiame è giunto direttamente da Assalzoo, ovvero l’associazione nazionale dei produttori di alimenti zootecnici.

Il drammatico conflitto tra Russia e Ucraina sta avendo, infatti, pesantissime ripercussioni anche sul mercato delle materie prime agricole, soprattutto di grano tenero e mais oltre che dell'orzo. I prezzi sono schizzati alle stelle e gli approvvigionamenti scarseggiano. Inoltre l'Ungheria, Paese dal quale si fornisce molto l'Italia, ha bloccato l'export per garantire il mercato nazionale.

Secondo Assalzoo per scongiurare il peggio si dovrebbero aprire nuovi scambi con l'America. Il mercato americano e soprattutto l'importazione di mangime da Stati Uniti e Argentina, potrebbe far scongiurare l'abbattimento di bestiame nelle stalle e far così rientrare l'allarme lanciato. Occorrerebbero, però, per l'invio delle navi cargo e in tutto dalle 5 alle 8 settimane.

Altre alternative? Secondo i dati raccolti da Assalzoo la produzione nazionale è andata diminuendo di anno in anno e dall'autosufficienza di una quindicina di anni fa siamo arrivati a una copertura scarsa del 50% del fabbisogno. Occorrerebbe un piano immediato pertanto per favorire la coltivazione in Italia di ulteriori superfici a mais, le cui semine prenderanno avvio tra pochi giorni.

Un problema non solo italiano: l'allarme dell'Ue

Il problema non è solo dell'Italia. La Commissione europea sta valutando, per sopperire all'allarme riguardante la mancanza di scorte di mangimi, di attivare ogni aiuto e di utilizzare la riserva di crisi della Politica agricola comune per far fronte all’impatto delle interruzioni delle forniture.

Articoli correlatiVedi tutti


  • 3 nuove specie di lucertole scoperte in Australia: una ha la testa arancione ed è molto insolita
    Ambiente24 Marzo 2026

    3 nuove specie di lucertole scoperte in Australia: una ha la testa arancione ed è molto insolita

    La scoperta di tre nuovi varani nel Queensland segna un importante passo avanti nella conoscenza della biodiversità.
  • Barriere architettoniche in Italia: solo 1 capoluogo su 3 ha un piano per eliminarle
    Ambiente20 Marzo 2026

    Barriere architettoniche in Italia: solo 1 capoluogo su 3 ha un piano per eliminarle

    Nel 1986 la legge 41 ha imposto ai Comuni di adeguarsi, abbattendo le barriere architettoniche. Qual è la situazione a 40 anni di distanza?
  • Campi di tulipani in Italia 2026: dove vedere la fioritura più bella
    Ambiente20 Marzo 2026

    Campi di tulipani in Italia 2026: dove vedere la fioritura più bella

    Dove vedere le più belle fioriture di tulipani in Italia? Ecco alcuni giardini e parchi che permettono di vivere esperienze sensoriali uniche.
  • Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna
    Ambiente13 Marzo 2026

    Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna

    Il Senato ha votato con 78 voti al declassamento del lupo grigio da specie "rigorosamente protetta" a "protetta". Scoppia la polemica.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dopo l'affondo invernale migliora per la Domenica delle Palme
Tendenza25 Marzo 2026
Meteo, dopo l'affondo invernale migliora per la Domenica delle Palme
Nel weekend temperature in graduale rialzo dopo il tracollo termico e i venti intensi. Tempo in miglioramento per la Domenica delle Palme. La tendenza meteo
Meteo: fino a sabato 28 maltempo, venti e neve! Domenica delle Palme migliora
Tendenza24 Marzo 2026
Meteo: fino a sabato 28 maltempo, venti e neve! Domenica delle Palme migliora
La tendenza per l'ultima parte di settimana e dunque per il weekend delle Palme, vede fino a sabato 28 maltempo e nevicate. Domenica 29 migliora.
Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
Tendenza23 Marzo 2026
Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
La tendenza meteo da giovedì 26 conferma un'irruzione artica sull'Italia con conseguente crollo termico, neve a bassa quota e venti tempestosi.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Marzo ore 07:41

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154