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Raggiungere Machu Picchu in aereo sarà presto possibile (ma non tutti sono d'accordo)

Raggiungere Machu Picchu potrebbe essere più facile, ma la notizia di un nuovo aeroporto a Chinchero (che dovrebbe debuttare nel 2027) suscita reazioni contrastanti.
Viaggi2 Aprile 2026 - ore 11:29 - Redatto da Meteo.it
Viaggi2 Aprile 2026 - ore 11:29 - Redatto da Meteo.it

La notizia dell'apertura di un nuovo aeroporto internazionale dovrebbe essere accolta di solito bene, tanto più se lo scalo in questione è situato vicino a una località di grande interesse. Nel caso dell'annuncio di un nuovo aeroporto di Chinchero a Machu Picchu però sono in molti a non aver fatto salti di gioia.

Aeroporto di Chinchero: nuova porta per raggiungere Machu Picchu

Il celebre sito archeologico di Machu Picchu è meta ogni anno di milioni di turisti. Antica testimonianza della civiltà Inca in Perù, richiama persone da tutto il mondo.

Per poterlo raggiungere oggi è necessario affrontare un lungo viaggio, che prevede un volo da Lima a Cuzco e poi un viaggio in treno o in autobus fino ad Aguas Calientes, seguito da un percorso a piedi. Ancora oggi, partendo dalla Capitale del Perù, è  necessario mettere in conto un viaggio impegnativo che finisce per rappresentare un ostacolo insormontabile per molti.

Nonostante le difficoltà però, questo sito archeologico riesce a far registrare ogni anno un numero considerevole di presenze, che potrebbero aumentare sensibilmente con l'apertura dell'aeroporto di Chinchero.

Da fine 2027, quando è prevista l'inaugurazione dello scalo internazionale, sarà possibile raggiungere Machu Picchu senza dover passare da Lima e Cuzco, riducendo così notevolmente le ore di volo.

Con questo nuovo aeroporto, progettato per accogliere fino a otto milioni di passeggeri all'anno, il sito archeologico Inca potrebbe veder crescere le visite del 200%, con tutti i benefici economici che questo comporta, soprattutto quando parliamo di un'area ancora poco sviluppata.

Aeroporto di Machu Picchu, le critiche

A opporsi alla realizzazione dello scalo, che di fatto renderebbe più accessibile il sito Incas ai turisti di tutto il mondo, sono archeologi, ambientalisti e le comunità indigene.

Stando a quanto sostengono, Machu Picchu (dichiarato Patrimonio Unesco nel 1983) risentirebbe negativamente delle conseguenze del nuovo scalo. Pur essendo considerato una delle sette meraviglie del mondo moderno infatti, sorge su un'area estremamente fragile che ha già portato ad adottare misure sui limiti di accesso per evitare il sovraffollamento.

Oltre ad aumentare sensibilmente il numero di persone che potrebbero decidere di visitare il sito, anche il sorvolo a bassa quota su Ollantaytambo e sul parco archeologico, potrebbe arrecare danni irreversibili ai resti Inca.

C'è poi da considerare che la costruzione dell'aeroporto comporterebbe la distruzione di un paesaggio naturale unico al mondo, come quello della Valle Sacra degli Incas. Ampi appezzamenti di terreni agricoli storici, modellati dall'uomo con terrazze, canali di irrigazione e miniere di sale antiche e ancora in uso, rischierebbero di andare distrutti.

Tra gli ostacoli a questo nuovo progetto figurano anche il possibile aggravamento della crisi idrica della zona, che attualmente viene rifornita dal lago Piuray, e la mancanza di adeguati sistemi di gestione dei rifiuti, che rappresenta un possibile fattore di rischio ambientale.  

Il confronto tra le autorità peruviane, che puntano a completare l'aeroporto entro il 2027, e i sostenitori del no è molto acceso, in un dibattito che vede da una parte un notevole sviluppo turistico per la regione e dall'altro la tutela di un patrimonio naturale e culturale unico al mondo.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre ore 20:06

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