Ryanair contro i passeggeri ubriachi: la proposta sugli alcolici in aeroporto

La richiesta di Michael O'Leary, attuale amministratore delegato della compagnia Ryanair, è chiara: stop alla vendita di alcolici al mattino in aeroporto. Il motivo è semplice: dati alla mano la compagnia low-cost è costretta a dirottare almeno un volo al giorno per la presenza di passeggeri in stato di ebbrezza.
Ryanair chiede lo stop alla vendita di alcolici prima di un volo
La Ryanair, la più grande compagnia aerea a basso costo d'Europa, tramite il numero uno Michael O'Leary ha avanzato una proposta precisa: vietare la vendita di alcolici nelle prime ore del mattino negli aeroporti.
A spiegare il perché è stato proprio l'amministratore delegato che, dalle pagine del Times, ha dichiarato: "Non capisco assolutamente perché la gente venga servita nei bar degli aeroporti alle cinque o alle sei di mattina. Chi ha bisogno di bere una birra a quell'ora?".
Non solo, Michael O'Leary rincara la dose: "Non dovrebbe esserci alcun servizio di alcolici negli aeroporti sapendo che il problema ricadrà sulle compagnie aeree". Del resto non è sono poche le volte che la compagnia aerea si ritrova costretta a dirottare un volo per la presenza di passeggeri ubriachi a bordo. Negli ultimi tempi, infatti, il numero dei voli dirottati per passeggeri ubriachi è aumentato, spingendo la compagnia a fare questa richiesta.
Ryanair: multa di 500 euro per passeggeri indisciplinati
Ryanair da giugno scorso, dopo che alcuni passeggeri ubriachi hanno litigato ad alta quota, ha introdotto anche una multa di 500 euro indirizzata a tutti quei "passeggeri indisciplinati il cui comportamento determina lo sbarco dall'aereo".
Non è la prima volta che Michael O'Leary ha denunciato atteggiamenti di questo tipo per il consumo di alcol e droghe da parte di passeggeri segnalando tra le rotte più a rischio quella da Londra ad Ibiza.






