FacebookInstagramXWhatsApp

Stiamo inquinando troppo l'acqua: allarme Onu su 4 fronti

L'agricoltura intensiva inquina le falde acquifere, riducendo la quantità di acqua potabile che resta a disposizione. E ci sono altri fattori inquinanti che preoccupano. Rischiamo una crisi idrica irreversibile.
Ambiente12 Aprile 2022 - ore 08:30 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente12 Aprile 2022 - ore 08:30 - Redatto da Redazione Meteo.it

Dal Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022 emerge che le acque sotterranee sono sempre più a rischio, non solo per quantità ma anche per qualità. Il problema infatti non riguarda esclusivamente la carenza idrica in sé indotta dal cambiamento climatico e dal riscaldamento globale, ma anche l'inquinamento e la mala gestione di una risorsa tanto preziosa quanto irrinunciabile.

Di fatto, circa il 40% dell'acqua che usiamo quotidianamente proviene dalle fonti sotterranee e ogni anno questa percentuale aumenta per la crescente richiesta idrica da parte delle popolazioni. Si stima anche che la metà della popolazione urbana mondiale soddisfi il proprio fabbisogno idrico grazie alle sole acque sotterranee: il fatto che queste vengano contaminate e inquinate ne impedisce l'utilizzo come acqua potabile, riducendo sempre più le scorte a disposizione.

Una situazione in continuo peggioramento

Le acque sotterranee sono state scelte da Onu e Unesco come tema della Giornata mondiale dell'acqua 2022, per ribadire un allarme che si fa sempre più urgente. Sono essenziali per garantire il corretto approvvigionamento idrico e diventano essenziali soprattutto nei periodi dell'anno con poche precipitazioni o di vera e propria siccità.

La situazione non è delle più rosee. Con quattro fattori inquinanti che preoccupano molto: agricoltura intensiva, mangimi, biocombustibili e alcune industrie. Da un lato aumenta la domanda di acque sotterranee per l'aumento della popolazione mondiale e per l'incremento delle richieste per la produzione energetica, dall'altro lato la quantità a disposizione è in continua diminuzione. In aggiunta, il cambiamento climatico sta ponendo sempre più aree del nostro pianeta in condizioni di siccità, riducendo di conseguenza l'ammontare complessivo delle risorse idriche a disposizione. Il resto lo fa l'inquinamento dei terreni, legato soprattutto all'agricoltura intensiva.

(foto: Pixabay)

A causa dei nitrati, dei pesticidi e di altre sostanze tossiche, le falde acquifere vengono contaminate e rese inadatte come fonti di acqua potabile. Oltre alla produzione agricola, a quella dei mangimi e dei biocombustibili, anche l'industria svolge un ruolo tutt'altro che positivo nello sfruttamento e nella contaminazione delle acque sotterranee, soprattutto per quanto riguarda i settori manifatturiero, petrolifero, del gas, edilizio e minerario. Il processo di inquinamento delle acque è irreversibile ed è la conseguenza di un loro utilizzo non sostenibile: un cambio di rotta urgente è quanto mai necessario.

In questo contesto il ruolo dei governi è essenziale per regolamentare l'uso di queste risorse invisibili in superficie ma così essenziali, scongiurando che un elemento così prezioso vada sprecato. Il presupposto di partenza, infatti, è che si tratta di una risorsa pubblica e di un bene comune. L'obiettivo è creare un sistema di utilizzo e gestione delle falde acquifere che sia sostenibile e che non vada a prosciugare le riserve idriche potabili già carenti che abbiamo a disposizione per le generazioni future.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Nuova specie di pinguino scoperta dopo oltre 100 anni: è già minacciata dai cambiamenti climatici
    Ambiente1 Ottobre 2026

    Nuova specie di pinguino scoperta dopo oltre 100 anni: è già minacciata dai cambiamenti climatici

    Scoperto Pygoscelis kerguelensis, prima nuova specie di pinguino riconosciuta in oltre 100 anni. Il suo habitat è già minacciato dal clima.
  • I colori dell’autunno in Italia: quando inizia il foliage e dove vederlo
    Ambiente30 Settembre 2026

    I colori dell’autunno in Italia: quando inizia il foliage e dove vederlo

    Con l'arrivo dell'autunno è tempo di foliage, lo spettacolo naturale delle foglie. Ecco alcune mete da non perdere!
  • Allarme per gli uccelli migratori: il 45% delle specie è in declino
    Ambiente25 Settembre 2026

    Allarme per gli uccelli migratori: il 45% delle specie è in declino

    Un'ampia indagine globale rileva il grave stato di sofferenza delle specie migratrici e sollecita misure d'emergenza.
  • L’autunno è arrivato davvero? I 5 segnali che ce lo fanno capire
    Ambiente24 Settembre 2026

    L’autunno è arrivato davvero? I 5 segnali che ce lo fanno capire

    Ecco i 5 segnali che ci fanno capire che la stagione dell'autunno è arrivata: ecco quali sono e cosa notare intorno a noi.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: clima tardo-estivo fino a metà settimana! Poi svolta autunnale?
Tendenza1 Ottobre 2026
Meteo: clima tardo-estivo fino a metà settimana! Poi svolta autunnale?
La tendenza meteo fino a metà della prossima settimana indica giornate soleggiate e miti. Da giovedì 8 non si esclude il ritorno del maltempo.
Meteo: ottobre al via con clima da tarda estate! Ma si intravede un cambiamento
Tendenza30 Settembre 2026
Meteo: ottobre al via con clima da tarda estate! Ma si intravede un cambiamento
La tendenza meteo per il primo weekend di ottobre e l'inizio della settimana vede ancora il dominio dell'anticiclone. Quando cambiano le cose?
Meteo: inizio ottobre nel segno di un clima tardo-estivo! La tendenza
Tendenza29 Settembre 2026
Meteo: inizio ottobre nel segno di un clima tardo-estivo! La tendenza
La tendenza meteo per l'inizio di ottobre vede ancora una robusta presenza anticiclonica sull'Italia dove domina un clima di stampo quasi estivo.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Ottobre ore 02:04

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154