FacebookInstagramXWhatsApp

Wwf: la lontra è tornata nel Nord, mille gli esemplari in Italia

Quarant’anni dopo l’ultimo allarmante studio, il Wwf Italia annuncia il ritorno di questi simpatici animali nei fiumi di molte regioni del Nord (al Sud non erano mai scomparsi). Ecco tutti i dati
Ambiente18 Marzo 2024 - ore 11:40 - Redatto da Meteo.it
Ambiente18 Marzo 2024 - ore 11:40 - Redatto da Meteo.it

Ci sono fortunatamente anche (molte) buone notizie sul fronte dell’ambiente. Quarant’anni dopo l’ultimo e unico monitoraggio nazionale del Wwf Italia, un nuovo studio degli ambientalisti ha appena annunciato che la lontra è finalmente tornata nei fiumi del nostro nord, per un totale di circa mille esemplari nel nostro paese.

Lontra a rischio estinzione

Parliamo uno dei mammiferi più simpatici e rari d’Europa che al tempo era a rischio estinzione. I nuovi dati sono confortanti: è tornata sull’arco alpino italiano dove era scomparsa per decenni in regioni come Friuli - Venezia Giulia, Veneto, Trentino - Alto Adige, Lombardia e Liguria. Non solo, è ricomparsa anche al Centro, nel Lazio e nelle Marche, andandosi a sommare alle zone del Sud dove era rimasta presente in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Abruzzo e Molise. In Italia ci sarebbero in tutto 800-1.000 lontre, sempre molto meno comunque del "limite itale" di 4.000-5.000, considerato indispensabile per una sopravvivenza sicura.

Il Progetto Lontra è stato promosso e finanziato dal Wwf Italia, in collaborazione con l’Università del Molise, molti operatori e volontari e molti altri enti come il Corpo Forestale del Friuli - Venezia Giulia. Ha studiato per 18 mesi centinaia di chilometri di 35 bacini idrografici, tra cui Po, Tevere, Tagliamento, Adige, Isonzo, Magra, Arno, Ombrone, Liri-Garigliano, in cerca di tracce e con l’aiuto di video trappole.

Le lontre passano i confini a Nord

Tra i fattori che hanno favorito il “ritorno al nord” della lontra, c’è lo sconfinamento di esemplari provenienti da Austria, Slovenia e Francia, seguendo presumibilmente i fiumi. Per quanto riguarda Lazio e Marche si pensa a una naturale espansione da sud (potrebbero spostarsi anche via mare). Niente lontre per ora invece in Toscana, Umbria e Emilia-Romagna, o almeno non ne sono state trovate.

Sicuramente un ruolo fondamentale per questo “ritorno” lo hanno svolto le aree protette protette create in questi anni. A minacciare questi animali restano molti fattori: gli attraversamenti stradali (sono almeno 50 quelle investite negli ultimi anni), la presenza di altri mammiferi protetti come orsi e lupi e la frammentazione e il degrado degli habitat dei fiumi.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Delfini a Ostia, spettacolo nel mare romano: oltre 400 esemplari alle Secche di Tor Paterno
    Ambiente21 Luglio 2026

    Delfini a Ostia, spettacolo nel mare romano: oltre 400 esemplari alle Secche di Tor Paterno

    Il dato degli oltre 400 delfini indica le presenze registrate e monitorate nel tempo, non un unico gruppo avvistato contemporaneamente.
  • Perché la polvere del Sahara invade l'Europa sempre più spesso?
    Ambiente21 Luglio 2026

    Perché la polvere del Sahara invade l'Europa sempre più spesso?

    La presenza di sabbia del Sahara nei cieli europei è in costante aumento: perché si verifica sempre più spesso?
  • Orso tra le giostre durante una festa in Abruzzo. Il sindaco: “Non avvicinatevi”
    Ambiente21 Luglio 2026

    Orso tra le giostre durante una festa in Abruzzo. Il sindaco: “Non avvicinatevi”

    Un orso è arrivato in pieno centro in un piccolo borgo della provincia de L’Aquila. Il sindaco: "Mantenere sempre la distanza sicurezza".
  • Puglia, torna l'alga tossica: bollino rosso in queste spiagge. La mappa delle aree a rischio e i sintomi
    Ambiente17 Luglio 2026

    Puglia, torna l'alga tossica: bollino rosso in queste spiagge. La mappa delle aree a rischio e i sintomi

    Secondo i dati diffusi da Arpa Puglia, l’alga tossica è nuovamente presente nelle acque regionali: ecco le aree considerate più a rischio.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, nel weekend del 25-26 luglio perturbazione in transito. Stop alla calura
Tendenza22 Luglio 2026
Meteo, nel weekend del 25-26 luglio perturbazione in transito. Stop alla calura
Correnti più fresche di origine nord atlantica riporteranno le temperature su valori prossimi alla norma in tutta la penisola. Perturbazione n.7 in vista
Meteo, stop al grande caldo: la tendenza dal 23-24 luglio
Tendenza21 Luglio 2026
Meteo, stop al grande caldo: la tendenza dal 23-24 luglio
Aria più fresca mette fine all'estenuante ondata di calore sull'Italia: valori sotto i 35 gradi ovunque entro venerdì. La tendenza meteo
Meteo, dal 22 luglio stop all'ondata di caldo anche al Sud: la tendenza
Tendenza20 Luglio 2026
Meteo, dal 22 luglio stop all'ondata di caldo anche al Sud: la tendenza
Si interrompe la lunga ed estenuante ondata di caldo per l'arrivo di correnti più fresche. La tendenza meteo dal 22 luglio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Luglio ore 12:45

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154