FacebookInstagramXWhatsApp

Venezia in secca, canali prosciugati: le conseguenze della siccità e dell'Anticiclone

Siccità, perdurare dell'alta pressione e luna piena. Ecco tre concause che hanno portato Venezia ad essere in secca e mostrato canali melmosi oltre alla palafitte dei palazzi storici della città lagunare
Ambiente19 Febbraio 2023 - ore 21:03 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente19 Febbraio 2023 - ore 21:03 - Redatto da Redazione Meteo.it

La siccità, ma soprattutto l'Anticiclone, hanno colpito pesantemente la città di Venezia che ormai si presenta in secca e con i canali prosciugati. Ecco cosa sta succedendo in questi giorni in cui in tutto il Nord si avvertono le pesantissime conseguenze della mancanza di precipitazioni per via del perdurare dell'alta pressione che tiene al largo le perturbazioni e porta le temperature a salire anche oltre le medie.  

Venezia in secca: la città lagunare alle prese con la carenza d'acqua

Cosa sta succedendo a Venezia? Come mai la città lagunare è in secca? Il capoluogo del Veneto è alle prese con le conseguenze del perdurare dell'Anticiclone e della siccità che sta creando molta preoccupazione e diversi disagi in tutto il Nord d'Italia.

I canali interni sono ridotti a stradine melmose, le barche ormeggiate in secca, ma soprattutto le antiche fondamenta dei palazzi sono ben in vista. Insomma un paesaggio alquanto insolito e desolante.

La bassa marea sta rendendo alquanto difficoltosa la navigabilità delle varie vie d'acqua che si diramano per tutta la città e che ospitano anche numerosi turisti, soprattutto in questo particolare periodo di Carnevale.

I dati allarmanti: ecco quant'acqua manca a Venezia

I dati diffusi sono un monito importante di quant'acqua manchi a Venezia. Si è giunti infatti a: meno 60 centimetri nei giorni scorsi e meno 56 nelle ultime ore.

Le previsioni cosa dicono? Ebbene a quanto pare i canali rimarranno melmosi e asciutti ancora per un po' e così continueranno pure i problemi di navigazione per battelli, gondole e altri mezzi di navigazione. L'acqua bassa continuerà almeno fino a martedì.

Le cause dell'acqua bassa: tutti i colpevoli

Perdurare dell'alta pressione, siccità e luna piena. Ecco le cause che hanno messo in ginocchio la città di Venezia creando numerosi problemi anche per il soccorso e il trasporto dei malati.

Cosa significa tutto ciò? Come fanno queste tre concause ad incidere così pesantemente sulla città lagunare? Secondo quanto affermato dal responsabile del Centro maree del Comune di Venezia  l'assenza di piogge e la siccità, oltre alla presenza dell'anticiclone e dell'alta pressione, non favoriscono la crescita dell'acqua. A esso si aggiunge il fatto che: "le correnti provenienti dal nord impediscono lo sviluppo delle maree in Adriatico. Il prossimo fine settimana, tra l’altro, c’è anche la luna piena, in cui le massime sono più alte e le minime più basse: di solito ci preoccupiamo per l’arrivo di acqua alta, in questo caso l’attenzione è puntata sul fenomeno opposto motivato appunto dalla minima astronomica con un livello del mare ben al di sotto della media".

Non è raro che Venezia debba fare i conti con l'acqua bassa, soprattutto tra gennaio e febbraio, ma quest'anno il fenomeno sta durando più a lungo del previsto e creando più problemi di quelli che si potevano prevedere.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Come prendersi cura del glicine in fiore
    Ambiente6 Maggio 2026

    Come prendersi cura del glicine in fiore

    Come prendersi cura del glicine in fiore, e avere piccoli grappoli profumati che resistono a lungo? Ecco 3 trucchetti per fioriture impeccabili.
  • Quali piante scegliere per un balcone ombreggiato?
    Ambiente4 Maggio 2026

    Quali piante scegliere per un balcone ombreggiato?

    Ecco quali piante scegliere per valorizzare gli spazi in ombra di giardini e balconi: i consigli.
  • Cosa rischia chi dà fuoco alle sterpaglie? L'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione su un pericolo
    Ambiente4 Maggio 2026

    Cosa rischia chi dà fuoco alle sterpaglie? L'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione su un pericolo

    Due giardinieri hanno dato fuoco a rami e sterpaglie, innescando l'incendio sul Monte Faeta. Cosa rischia chi compie un'azione del genere?
  • Allarme tartarughe azzannatrici a Roma: nuovi avvistamenti
    Ambiente29 Aprile 2026

    Allarme tartarughe azzannatrici a Roma: nuovi avvistamenti

    Cresce la preoccupazione per l'avvistamento delle tartarughe azzannatrici nelle acque del Lazio.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: nuova settimana nel segno di aria fredda e maltempo! La tendenza
Tendenza9 Maggio 2026
Meteo: nuova settimana nel segno di aria fredda e maltempo! La tendenza
La tendenza meteo per la prossima settimana indica l'assenza di una solida struttura di alta pressione sull'Italia dove dunque si avrà maltempo.
Meteo, dall'11 maggio nuove perturbazioni verso l'Italia: la tendenza
Tendenza8 Maggio 2026
Meteo, dall'11 maggio nuove perturbazioni verso l'Italia: la tendenza
La prossima settimana alta pressione assente: sull'Italia un via vai di perturbazioni. 11 e 12 maggio con picchi di 30 gradi al Sud popi calo termico. La tendenza meteo
Meteo, alta pressione latitante. Il tempo rimarrà variabile
Tendenza7 Maggio 2026
Meteo, alta pressione latitante. Il tempo rimarrà variabile
L’Italia continuerà ad essere esposta ad un flusso ondulato mediamente sud-occidentale. Temperature altalenanti: oscilleranno in base all’andamento del tempo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Maggio ore 13:01

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154