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Vacanze in montagna, dal casco ai regolamenti sui soccorsi: i nuovi obblighi

Tutte le nuove disposizioni per la stagione 2025/26 in montagna: dal casco obbligatorio per tutti alle norme riviste sui soccorsi a pagamento.
Viaggi17 Novembre 2025 - ore 15:09 - Redatto da Meteo.it
Viaggi17 Novembre 2025 - ore 15:09 - Redatto da Meteo.it

La stagione invernale 2025/2026 introduce una serie di importanti aggiornamenti per chi vive la montagna, dagli sciatori agli snowboarder, fino agli amanti delle escursioni.

Le modifiche riguardano nuove disposizioni per la sicurezza sulle discese, obblighi relativi alle coperture assicurative e regole riviste per le operazioni di soccorso. Il fine di queste misure è ridurre il numero di incidenti e promuovere comportamenti più consapevoli.

Vacanze in montagna, ecco quali sono i nuovi obblighi

Dal 1° novembre 2025, con l’avvio della stagione sciistica, il casco diventa obbligatorio per tutti coloro che praticano sci o snowboard, indipendentemente dall’età. Si tratta della prima normativa europea che impone l’uso del casco a tutte le categorie di utenti, includendo anche chi scende con la slitta.

La violazione comporterà multe fino a 150 euro, mentre in caso di ripetute infrazioni potrà essere sospeso lo skipass. Operatori degli impianti e maestri di sci hanno accolto positivamente il provvedimento, da anni richiesto per innalzare il livello di sicurezza sulle piste.

Secondo le statistiche dell’Ufficio prevenzione infortuni svizzero, il casco riduce di oltre il 40% il rischio di lesioni alla testa, risultando efficace anche nelle cadute meno gravi. In Svizzera, pur senza un obbligo formale, più del 95% degli sciatori sceglie spontaneamente di indossarlo. Nelle aree turistiche vicino al confine, come Zermatt, gli impianti informano gli ospiti sulla nuova normativa italiana.

Un ulteriore cambiamento riguarda i soccorsi effettuati dalla Guardia di finanza: dal 2026 sarà previsto un contributo economico a carico di chi richiede assistenza a seguito di comportamenti imprudenti, dolosi o gravemente negligenti.

La finalità è scoraggiare condotte rischiose e contenere le spese pubbliche per gli interventi in quota. Il pagamento verrà applicato ai servizi di ricerca e salvataggio svolti in montagna, in mare e nei corsi d’acqua. Nessun rimborso sarà richiesto se l’emergenza non poteva essere evitata.

L'obbligo di assicurazione e le assicurazioni che si possono acquistare con lo skipass

Rimane in vigore l’obbligo, per chi pratica sci alpino o snowboard, di essere coperto da una polizza di responsabilità civile durante l’utilizzo delle piste.

Questa disposizione, attiva dal 2022, serve a garantire il risarcimento di eventuali danni causati ad altri sciatori. La copertura è richiesta a tutti senza distinzione di età, mentre gli sciatori di fondo ne sono esentati. La verifica avviene al momento dell’acquisto dello skipass e, in mancanza dell’assicurazione, l’accesso agli impianti può essere rifiutato. Per la stagione 2025/26 l’obbligo della RC si affianca a quello del casco, rafforzando l’attenzione alla sicurezza.

Molti utenti optano per polizze giornaliere, acquistabili in biglietteria o online insieme allo skipass. Il costo, generalmente compreso tra 2 e 4 euro, copre la responsabilità civile relativa agli incidenti avvenuti nella stessa giornata. In alcune offerte sono previsti servizi aggiuntivi come il soccorso piste o il rimborso dello skipass in caso di infortunio.

Queste soluzioni sono adatte a chi frequenta la neve solo occasionalmente. Gli appassionati più assidui possono invece orientarsi verso coperture stagionali o annuali, spesso più vantaggiose e ampliabili anche al fuoripista.

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