FacebookInstagramXWhatsApp

Vacanze di Natale sulla neve, si potranno fare ancora nel 2100?

Piste da sci, quale è il futuro degli impianti sciistici? Studio rivela i possibili scenari a fine secolo, con piste innevate artificialmente a costi economici e ambientali altissimi
Viaggi7 Gennaio 2023 - ore 18:56 - Redatto da Redazione Meteo.it
Viaggi7 Gennaio 2023 - ore 18:56 - Redatto da Redazione Meteo.it

Le vacanze sulla neve che accompagnano le festività di fine anno potrebbero diventare un miraggio a causa del progredire della crisi climatica. L'innalzamento delle temperature rende le piste innevate un panorama sempre più raro e neppure l'impiego della neve artificiale basterà a imbiancare i pendii, che per fine secolo potrebbero non essere più in grado di garantire le condizioni per gli sport invernali.

Impianti sciistici a rischio entro il 2100, lo studio

Panettone, spumante e tuta da sci: sono moltissimi gli italiani che scelgono le festività di fine anno per concedersi una vacanza sulla neve. Dopo che quest'anno i panorami ad alta quota si sono mostrati inesorabilmente verdi, con distese di prati fioriti che hanno preso il posto di manti nevosi sugli Appennini e sull'Etna, appare più che giustificato interrogarsi sul futuro delle piste da sci.

Stando a quanto riportato da un recente studio i rischi che si troveranno ad affrontare a breve i gestori delle piste sciistiche sono tutt'altro che ipotetici. Un team di esperti dell'Università di Basilea ha infatti provato a immaginare il futuro dell'Andermatt-Sedrun-Disentis - il più grande comprensorio sciistico della Svizzera - che con i suoi 100 km di piste richiama ogni anno migliaia di appassionati degli sport invernali.

Il gruppo di studio ha considerato quali punti necessitino di neve artificiale e la quantità d'acqua necessaria per ottenerla, quindi hanno confrontato queste informazioni con gli ultimi scenari climatici e le proiezioni per le future precipitazioni. L'obiettivo era capire se, nel 2100, l'area riuscirà a garantire una stagione sciistica di almeno 100 giorni, con o senza neve artificiale.

Piste assetate e costi ambientali esorbitanti: lo sci diventerà uno sport per pochi?

Senza interventi mirati a combattere l'emissione di gas serra la presenza di neve in montagna a dicembre e gennaio potrebbe non essere più garantita. Neppure i cannoni spara-neve potranno risolvere completamente il problema, perché anche l'innevamento tecnico necessita di determinate condizioni meteo. Per riuscire a garantire le piste innevate artificialmente è necessario che temperatura e umidità dell'aria siano tali da permettere un sufficiente raffreddamento per evaporazione. Solo così  l'acqua spruzzata potrà congelare nell'aria e ricadere a terra sotto forma di neve. In presenza di aria secca e basse temperature il processo si rivela efficiente, mentre con alti livelli di umidità e climi sempre meno rigidi produrre la neve artificiale diventerebbe antieconomico.

Garantire piste sicure dove sciare con le temperature sempre più addolcite richiede ingenti quantità d'acqua, che nel caso delle piste di Andermatt-Sedrun-Disentis vengono prelevate dall'Oberalpsee, un lago vicino situato nel Canton Uri che può offrire al massimo 200 milioni di litri all'anno per questo scopo.

Solamente nel comprensorio sciistico svizzero - stando allo studio - in un inverno medio nel 2100 si consumeranno 540 milioni di litri d'acqua rispetto ai 300 milioni attuali, con costi (soprattutto ambientali) altissimi. Senza considerare che il lago rifornisce anche la centrale idroelettrica, e potrebbe venire a crearsi conflitti d'interessi sulla gestione delle risorse idriche, che peraltro sono destinate a diminuire con il clima che cambia.

Saranno così sempre meno i fortunati turisti che potranno continuare a sciare, spostandosi sempre più in quota, mentre per moltissimi amanti degli sport invernali le vacanze sulla neve sembrano destinate a divenire un sogno che non potranno più permettersi.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Londra, il Tamigi diventa balneabile: apre al pubblico il primo sito gratuito
    Viaggi25 Maggio 2026

    Londra, il Tamigi diventa balneabile: apre al pubblico il primo sito gratuito

    A Londra il fiume Tamigi diventa balneabile: apre al pubblico il primo sito dove sarà possibile fare il bagno gratuitamente.
  • La destinazione più rilassante del mondo è un’isola greca: qual è e perché visitarla a giugno
    Viaggi20 Maggio 2026

    La destinazione più rilassante del mondo è un’isola greca: qual è e perché visitarla a giugno

    Non è Mykonos né tantomeno Santorini l'isola che conquista il titolo di luogo più rilassante al mondo. Scopriamo qual è e come raggiungerla!
  • Il 22 ottobre parte il viaggio Roma-Istanbul di La Dolce Vita Orient Express: quanto costa vivere l'esperienza
    Viaggi20 Maggio 2026

    Il 22 ottobre parte il viaggio Roma-Istanbul di La Dolce Vita Orient Express: quanto costa vivere l'esperienza

    La Dolce Vita Orient Express rilancia il fascino dei grandi viaggi ferroviari con una tratta esclusiva da Roma a Istanbul: i prezzi.
  • Le spiagge più belle d'Italia nel 2026 secondo Skyscanner: la Sicilia conquista tre posti
    Viaggi13 Maggio 2026

    Le spiagge più belle d'Italia nel 2026 secondo Skyscanner: la Sicilia conquista tre posti

    Skyscanner ha stilato la lista 2026 delle spiagge italiane più spettacolari. A dominare la classifica è la Sicilia.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, weekend e Ponte del 2 giugno tra caldo e instabilità: la tendenza
Tendenza27 Maggio 2026
Meteo, weekend e Ponte del 2 giugno tra caldo e instabilità: la tendenza
Le temperature, seppur in lieve calo, resteranno sopra le medie stagionali su tutta Italia. Instabilità in aumento con temporali di calore. La tendenza meteo
Meteo, dal 29 maggio lieve calo termico e instabilità in aumento: la tendenza
Tendenza26 Maggio 2026
Meteo, dal 29 maggio lieve calo termico e instabilità in aumento: la tendenza
Si smorza leggermente l'eccezionale ondata di caldo in corso a partire da venerdì: temperature sopra la norma e caldo da piena estate con temporali. La tendenza meteo
Meteo, lieve attenuazione del caldo tra il 28 e il 29 maggio: la tendenza
Tendenza25 Maggio 2026
Meteo, lieve attenuazione del caldo tra il 28 e il 29 maggio: la tendenza
Nell'ultima parte della settimana si attenua un poco l'ondata di caldo a causa dell'indebolimento dell'Anticiclone nord-africano. Temperature comunque sopra la norma. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio ore 15:19

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154