FacebookInstagramXWhatsApp

Un pianeta vagabondo cresce a ritmo record: divora 6 miliardi di tonnellate di materia al secondo

Cha 1107-7626 è stato scoperto con il contributo fondamentale dell’Inaf di Palermo. Non orbita attorno a una stella, è molto “affamato”, a ritmi record, e apre nuovi interrogativi.
Spazio6 Ottobre 2025 - ore 11:42 - Redatto da Meteo.it
Spazio6 Ottobre 2025 - ore 11:42 - Redatto da Meteo.it
Rappresentazione artistica di Cha 1107-7626 (Eso / L. Calçada / M. Kornmesser).

Non orbita attorno ad alcuna stella, fluttuando solitario nello spazio, è 5-10 volte superiore come massa a Giove e si trova a 620 anni luce di distanza dalla Terra. Cha 1107-7626, appena individuato, è già un mistero perché è molto “affamato”: divora da un disco che lo circonda 6 miliardi di tonnellate di materia al secondo, a una velocità mai vista per un pianeta.

Per la scoperta è stato determinante il ruolo dell'Istituto nazionale di astrofisica, Inaf di Palermo. “Molti pensano ai pianeti come a mondi tranquilli e stabili, ma con questa scoperta vediamo che oggetti di massa planetaria che fluttuano liberamente nello spazio possono essere luoghi avvincenti”, racconta Víctor Almendros-Abad, astronomo dell’Inaf – Osservatorio astronomico di Palermo e autore principale del nuovo studio appena pubblicato su The Astrophysical Journal Letters e riportato dal Corriere della Sera.

Il pianeta vagabondo e “affamato”

Cha 1107-7626, individuato nella costellazione del Camaleonte, è ancora in formazione, alimentato nell’accrescimento dal disco di gas e polvere attorno che fa ricadere costantemente materiale sul pianeta. A una velocità non costante: nell’agosto 2025 l’accrescimento sul pianeta era di sei miliardi di tonnellate al secondo, con un tasso di otto volte superiore a quello di pochi mesi prima.

La ricerca è stata realizzata con lo spettrografo X-shooter installato sul Vlt (Very large telescope) del deserto di Atacama, in Cile, utilizzando anche dati del telescopio spaziale James Webb e dello spettrografo Sinfoni, installato sempre sul Vlt dell’Eso (Osservatorio europeo australe). Gli astronomi hanno trovato indizi che il materiale possa essere canalizzato verso la sua superficie da campi magnetici intensi, mai osservati nei pianeti e presenti invece nelle giovani stelle ancora in formazione.

Pianeti espulsi o giovani stelle in formazione?

Questi pianeti vagabondi allora sono stati espulsi dai propri sistemi o sono stelle in formazione? Cha 1107-7626 apre nuovi e affascinanti interrogativi. “L’origine dei pianeti erratici rimane una questione non risolta: sono gli oggetti di formazione stellare con la minima massa possibile o pianeti giganti espulsi dai loro sistemi di origine?”, si chiede il coautore Aleks Scholz, astronomo dell’Università di St Andrews (Uk). “Questa scoperta sfuma il confine tra stelle e pianeti e ci offre un’anteprima dei primi periodi di formazione dei pianeti vagabondi” aggiunge la coautrice Belinda Damian, astronoma dell’Università di St Andrews.

I pianeti liberi sono difficili da rivelare, poiché sono molto deboli, ma il futuro Elt (Extremely Large Telescope) dell’Eso potrebbe aiutare a studiarne un numero maggiore. Per Amelia Bayo, coautrice e astronoma dell’Eso, “l’idea che un oggetto planetario possa comportarsi come una stella è suggestiva e ci invita a chiederci come potrebbero essere i mondi oltre il nostro durante le fasi iniziali”. Di sicuro la scoperta, sostiene l’Inaf, “ci costringe a rivedere i confini tra stelle e pianeti e ad aprire gli occhi su una nuova popolazione di oggetti celesti, forse molto più diffusa di quanto immaginiamo”.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Tempesta solare forte sulla Terra: allerta G3, possibili aurore anche a latitudini insolite
    Spazio5 Giugno 2026

    Tempesta solare forte sulla Terra: allerta G3, possibili aurore anche a latitudini insolite

    Allerta geomagnetica G3: tre espulsioni di massa coronale dirette verso la Terra potrebbero causare aurore anche a latitudini insolite.
  • Arrivano tre baci celesti visibili a occhio nudo: i dettagli
    Spazio4 Giugno 2026

    Arrivano tre baci celesti visibili a occhio nudo: i dettagli

    Il mese di giugno offrirà tre spettacolari congiunzioni visibili a occhio nudo: ecco quando.
  • La Microluna Blu illumina il cielo: prossimo appuntamento nel 2053
    Spazio29 Maggio 2026

    La Microluna Blu illumina il cielo: prossimo appuntamento nel 2053

    Il cielo sta per accendersi con la Microluna Blu 2026: tutti i dettagli e le curiosità sull'evento che affascina gli skywatcher.
  • Occhi al cielo il 20 maggio: congiunzione tra Luna e Giove visibile a occhio nudo
    Spazio19 Maggio 2026

    Occhi al cielo il 20 maggio: congiunzione tra Luna e Giove visibile a occhio nudo

    Il cielo primaverile torna a dare spettacolo: tra poche ore il bacio celeste Luna-Giove incanterà moltissimi skyatcher. I dettagli dell'evento.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dall'8 giugno caldo intenso al Sud e Sicilia, più instabile al Nord
Tendenza5 Giugno 2026
Meteo, dall'8 giugno caldo intenso al Sud e Sicilia, più instabile al Nord
Si intensifica il caldo al Sud e sulla Sicilia con punte verso i 35 gradi. Più instabile al Nord, specie sulle Alpi. La tendenza meteo dall'8 giugno
Meteo, dall'8 giugno fase più stabile in molte zone: la tendenza
Tendenza4 Giugno 2026
Meteo, dall'8 giugno fase più stabile in molte zone: la tendenza
Alta pressione in rinforzo la prossima settimana con tempo stabile soprattutto al Centro-sud. Al Nord tempo a tratti instabile. La tendenza meteo dall'8 giugno
Meteo, dal weekend possibile ritorno dell'Anticiclone Africano
Tendenza3 Giugno 2026
Meteo, dal weekend possibile ritorno dell'Anticiclone Africano
Nuovo consolidamento dell’alta pressione con afflussi di aria più calda, subtropicale dapprima al Centro-Sud e da metà della prossima settimana anche al Nord
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Giugno ore 11:58

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154